Notificazioni a mezzo PEC da indirizzo non censito e difesa dell’ente di riscossione (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 3354 del 15.02.2026)
La Cassazione ribadisce che la notifica della cartella esattoriale a mezzo PEC non è invalida solo perché l’indirizzo del mittente non è censito nell’INI-PEC, spettando al contribuente dimostrare il pregiudizio concreto al diritto di difesa. L’agenzia di riscossione può costituirsi con avvocato del libero foro nei gradi di merito, salvo diversa previsione della convenzione.