Danno erariale da corruzione: doppio tangentizio e retribuzione senza controprestazione (Corte dei Conti Sez. giur. Emilia-Romagna n. 23 del 18.03.2025)
Il danno all’immagine per corruzione si liquida nel doppio del valore delle utilità illecitamente percepite, salvo prova contraria. La retribuzione corrisposta durante l’attività delittuosa è danno patrimoniale, per interruzione del sinallagma.