Controllo concomitante sul FAMI: criticità di avanzamento e raccomandazioni al Ministero (Corte dei Conti Coll. contr. concomitante n. 19 del 26.06.2024)

Principi di diritto (Massima)
Nell’esercizio del controllo concomitante sulla gestione di un programma finanziato con fondi europei, il Collegio accerta le criticità relative all’avanzamento fisico e finanziario, al sistema di monitoraggio e agli obblighi di trasparenza. I target intermedi e finali, fissati dallo Stato membro ai sensi dell’art. 16 del Regolamento (UE) 2021/1060, costituiscono autolimiti programmatori vincolanti per l’Autorità di Gestione, che è tenuta a una prognosi tempestiva sulla loro sostenibilità. Il raggiungimento della soglia di spesa del 10% prevista dall’art. 17 del Regolamento (UE) 2021/1147 è condizione per la dotazione aggiuntiva e impone una verifica incisiva dei presupposti di legittimità, ammissibilità e regolarità della spesa. L’omessa implementazione del sistema informatico di monitoraggio, dovuta entro il 30.06.2023, integra una criticità che pregiudica la completezza della reportistica. Il mancato rispetto degli obblighi di trasparenza di cui all’art. 49 del Regolamento (UE) 2021/1060 giustifica la raccomandazione all’adeguamento del sito web dedicato.

Il Fatto

Con deliberazione n. 1/2024, il Collegio del controllo concomitante ha assoggettato a istruttoria, per l’annualità 2024, il Programma Nazionale del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione, programmazione 2021-2027, approvato con decisione di esecuzione della Commissione europea del 25 novembre 2022. L’istruttoria si è svolta attraverso richieste informative, un’audizione dei rappresentanti dell’Autorità di Gestione e un ulteriore scambio documentale.

La relazione conclusiva, trasmessa all’amministrazione, ha sottoposto al contraddittorio le criticità emerse, qualificate come prive del carattere di gravità. L’amministrazione ha fatto pervenire controdeduzioni documentate, ritenute non idonee a superare le contestazioni. La questione approda quindi al Collegio per l’adozione delle proprie determinazioni.

La Motivazione della Corte

Il Collegio esamina quattro criticità. La prima riguarda l’avanzamento fisico del programma. L’amministrazione ha addotto l’approvazione tardiva del Programma quale causa del ritardo nell’attivazione degli interventi. Il Collegio osserva che la decisione di approvazione è intervenuta a soli quindici giorni dalla presentazione della versione definitiva, sicché i target intermedi erano già noti ex ante all’Autorità. Questa deve pertanto effettuare, sin d’ora, una prognosi sul conseguimento dei target al 31.12.2024, verificando in itinere la loro effettiva perseguibilità.

La seconda criticità attiene all’avanzamento finanziario. Le controdeduzioni confermano che la soglia del 10% ex art. 17 del Regolamento (UE) 2021/1147 è pari a 93.721.387,36 euro. L’amministrazione intende integrarla anche riconducendo al FAMI spese sostenute per progetti anteriori all’approvazione del Programma. Tale impostazione non è astrattamente estranea all’art. 63, par. 2, del Regolamento (UE) 2021/1060, ma impone una verifica incisiva sulla ricorrenza dei presupposti di legittimità, ammissibilità e regolarità della spesa.

La terza criticità concerne il sistema di monitoraggio. L’amministrazione ammette che il sistema informatico non è ancora operativo, nonostante l’obbligo di implementarlo entro il 30.06.2023. Nelle more, i beneficiari compilano template caricati sul sistema. Il Collegio conferma la criticità e raccomanda di curare con peculiare solerzia la messa a punto del sistema informatico, strumento più performante per verificare l’andamento del Programma. La criticità relativa alla programmazione esecutiva è assorbita.

La quarta criticità riguarda il sito web dedicato al Programma. L’amministrazione sostiene che il sito istituzionale rispetta già le prescrizioni regolamentari. Il Collegio non ritiene convincente la controdeduzione, considerata l’ampiezza dei contenuti informativi imposti dall’art. 49 del Regolamento (UE) 2021/1060 e la finalità di trasparenza perseguita. Permane una significativa discrasia tra il patrimonio informativo dovuto e quanto reso pubblico; si raccomanda quindi il rispetto scrupoloso delle pertinenti norme.

Il Collegio accerta le criticità e raccomanda all’Autorità di Gestione di effettuare la prognosi sui target, verificare i presupposti della spesa, curare l’operatività del sistema informatico e rispettare gli obblighi di trasparenza. Il Ministero è invitato a riferire entro trenta giorni sulle misure autocorrettive adottate.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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