Le acquisizioni estere spingono i robot e comprimono la quota del lavoro: l’automazione spiega un terzo del calo (Banca d’Italia, Temi di discussione n. 1539/2026)

Banca d’Italia, Temi di discussione (Working Papers) n. 1539, luglio 2026 – “Multinazionali, robot e quota del lavoro” (Foreign acquisitions, automation and labour share), di Fabrizio Leone.

In sintesi

Come cambia il processo produttivo di un’impresa quando viene acquisita da una multinazionale estera? Usando un panel di imprese manifatturiere spagnole per il periodo 1990-2017, il lavoro mostra che le imprese acquisite diventano molto più propense ad adottare robot industriali e che questo spostamento verso l’automazione ne riduce la quota del lavoro. Per isolare questi effetti dalla selezione nella proprietà estera e nell’uso dei robot, l’analisi combina un abbinamento per vicinanza (nearest-neighbour matching) con un disegno event-study scaglionato. Dopo l’acquisizione la quota del lavoro delle affiliate scende di 6,5 punti percentuali (il 15% rispetto alla media campionaria), mentre la probabilità di adottare robot sale di 11 punti percentuali (il 30%); la sola adozione di robot spiega circa un terzo del calo della quota del lavoro indotto dall’acquisizione. I risultati sono coerenti con un modello di imprese eterogenee e reggono al controllo di spiegazioni alternative, tra cui il progresso tecnico a favore del capitale, il capitale intangibile e il potere di mercato.

Oggetto e metodo

Il paper chiede se l’acquisizione da parte di una multinazionale cambi la quota di reddito che l’impresa destina ai lavoratori, e perché. I dati provengono dalla Survey on Business Strategies (ESEE), un panel rappresentativo di imprese manifatturiere spagnole dal 1990 al 2017, tra le poche fonti a contenere informazioni sia sulla proprietà dell’impresa sia sull’adozione di tecnologie di automazione, robot inclusi. Poiché le imprese non sono acquisite in modo casuale, l’autore usa un algoritmo di abbinamento per vicinanza per costruire gruppi di controllo comparabili e un disegno event-study scaglionato, applicando lo stesso approccio anche all’adozione dei robot. La quota del lavoro e’ definita come rapporto tra remunerazione del lavoro e valore aggiunto lordo, con risultati robusti anche definendola sui costi di produzione.

I risultati: più robot, meno quota del lavoro

Dopo l’acquisizione, le affiliate registrano una riduzione media della quota del lavoro di 6,5 punti percentuali e un aumento di 11 punti percentuali della probabilità di adottare robot. La scomposizione mostra che le imprese acquisite impiegano più lavoratori, ma il valore aggiunto lordo cresce più che proporzionalmente rispetto alla remunerazione del lavoro: di qui il calo della quota. L’adozione di robot, da sola, riduce la quota del lavoro di 2 punti percentuali, ossia circa un terzo della riduzione totale osservata dopo l’acquisizione. L’automazione e’ quindi un canale centrale, ma non esclusivo, attraverso cui la proprietà estera ridisegna la distribuzione del reddito all’interno dell’impresa. I risultati reggono anche usando gruppi di controllo alternativi, come le imprese coinvolte in fusioni domestiche e quelle sempre a controllo multinazionale.

Perché l’acquisizione spinge verso i robot

Perché l’acquisizione crea incentivi a investire in robot? L’autore mostra che le multinazionali, attraverso le proprie reti, aprono alle affiliate l’accesso ai mercati globali; ma per trasformare la maggiore domanda in vendite effettive le affiliate devono aumentare la scala della produzione, e l’adozione di robot e’ un modo per farlo, coerentemente con il modello e con la letteratura sull’accesso ai mercati esteri come motore dell’innovazione. A differenza di una tecnologia neutrale, pero’, i robot riducono la quota di reddito che spetta al lavoro. Ne discende una lettura precisa del declino della quota del lavoro osservato in molti paesi: globalizzazione (le multinazionali) e cambiamento tecnologico (i robot) non sono forze alternative, ma si rafforzano a vicenda nello spingerla verso il basso all’interno delle imprese.

Le conclusioni

Essere acquisiti da una multinazionale estera aumenta la probabilità di adottare robot industriali e, per questa via, abbassa la quota del lavoro; l’automazione spiega circa un terzo del calo complessivo osservato nelle affiliate dopo l’acquisizione. Poiché la letteratura recente mostra che l’automazione incide non solo sui mercati del lavoro ma anche su commercio, finanza pubblica ed esiti elettorali, gli effetti distributivi documentati qui potrebbero essere un limite inferiore di impatti economici più ampi. Classificazione JEL: F23, F66, O33.

Si tratta di un lavoro di ricerca: le opinioni espresse sono dell’autore e non impegnano la Banca d’Italia.

Documento ufficiale

Scheda del paper sul sito della Banca d’Italia: N. 1539 – Multinazionali, robot e quota del lavoro

Documento integrale: scarica il PDF

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