Criticità del sistema dei controlli interni comunali e monito della Sezione (Corte dei Conti Sez. contr. Campania n. 210 del 18.11.2024)
Principi di diritto (Massima)
Le Sezioni regionali di controllo della Corte dei conti, ai sensi dell’art. 148 del TUEL, verificano con cadenza annuale il funzionamento del sistema integrato dei controlli interni degli enti locali, nell’ambito del controllo di legittimità e regolarità delle gestioni. Il sindaco trasmette annualmente un referto sul sistema dei controlli interni, redatto sulla base delle linee guida della Sezione delle Autonomie. Dall’analisi dei referti la Sezione accerta, allo stato degli atti, le criticità riscontrate e rivolge all’Ente puntuali raccomandazioni, disponendo la comunicazione delle iniziative correttive. Resta impregiudicata ogni ulteriore valutazione sull’esito delle verifiche di gestione finanziaria. Il sistema dei controlli interni costituisce presidio di legalità, buon andamento e salvaguardia degli equilibri di bilancio.
Il Fatto
Il Comune ha trasmesso alla Corte dei conti, tramite il sistema LimeFit, i referti sul funzionamento del sistema dei controlli interni per gli esercizi 2022 e 2023, redatti sul modello delle linee guida approvate dalla Sezione delle Autonomie. Il magistrato istruttore ha chiesto il deferimento della questione all’esame collegiale e il Presidente ha disposto la trattazione in Camera di consiglio.
La Sezione, all’esito dell’analisi congiunta dei questionari per le due annualità, ha accertato la presenza di criticità relative al funzionamento del sistema integrato dei controlli interni, formulando raccomandazioni e disponendo la comunicazione delle misure adottate.
La Motivazione della Corte
La Sezione muove dalla ricostruzione del quadro normativo dell’art. 148 del TUEL e delle finalità del controllo, evidenziando che il sistema dei controlli interni opera come presidio di legittimità e regolarità delle gestioni. Richiama le linee guida della Sezione delle Autonomie, che impongono di evitare la logica del mero adempimento formale nella compilazione dei referti.
Sul controllo di regolarità amministrativa e contabile, la Sezione rileva che la scelta degli atti da sottoporre a verifica avviene mediante estrazione causale semplice. Tale tecnica non costituisce un campionamento statisticamente valido, in luogo di un criterio volto a intercettare gli atti più rappresentativi delle aree a maggior rischio. Gli esiti dei controlli precedenti non hanno orientato l’individuazione dei settori da verificare, né sono state effettuate ispezioni mirate.
Sul controllo di gestione, emerge che solo la metà dei report periodici è tempestiva; l’Ente non ha chiarito i casi di riprogrammazione degli obiettivi, rispondendo “ND”. Il tasso medio di copertura dei costi dei servizi a domanda individuale è pari al 32,47% per il 2022 e al 57% per il 2023. Sul controllo strategico si segnala il difetto di formazione del personale preposto al PIAO per il 2022 e il mancato assolvimento degli obblighi di pubblicazione per il 2023.
Sul controllo sugli organismi partecipati, l’Ente non ha approvato i budget delle società in house, né ha elaborato l’indicatore di deficitarietà strutturale. Sul controllo sulla qualità dei servizi, non è stata adottata la Carta dei servizi e mancano benchmarking e coinvolgimento degli stakeholder. Quanto all’appendice PNRR, il sistema informativo non alimenta il sistema ReGiS e difettano le procedure di monitoraggio sui rischi di frode e conflitti di interesse.
Alla luce di tali rilievi, la Sezione accerta le criticità, richiama l’Amministrazione alla puntuale definizione degli strumenti di programmazione e dispone la comunicazione delle iniziative correttive. Resta impregiudicata ogni valutazione sull’esito delle verifiche di gestione finanziaria intestate alla Sezione.
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.