Modelli interni IRB e RWA: la densita’ cala ma senza abusi opportunistici sotto l’SSM, e le banche riallocano il credito verso le grandi imprese (Banca d’Italia, Temi di discussione n. 1537/2026)
Banca d’Italia, Temi di discussione (Working Papers) n. 1537, luglio 2026 – “I modelli interni e la variabilita’ degli RWA delle banche: modellizzazione strategica e riallocazione del portafoglio?” (Banks’ internal models and RWA variability: strategic modelling portfolio reallocation?), di Maria Alessia Aiello, Salvatore Cardillo e Caterina Ciancaglioni.
In sintesi
Il lavoro analizza gli effetti dei modelli interni basati sui rating (IRB) sulla variabilita’ delle attività ponderate per il rischio (RWA), sulle strategie di investimento e sulla gestione del capitale delle banche significative dell’area euro, usando un dataset di vigilanza unico. Dall’analisi emerge un calo della densita’ di RWA (il rapporto tra attività ponderate per il rischio e totale delle esposizioni all’inadempimento) dopo l’adozione dei modelli interni; l’entità della riduzione varia tra le banche in base alle caratteristiche di bilancio. Nel contesto dell’SSM successivo al 2015 non emergono evidenze che le banche poco capitalizzate o fragili abbiano ridotto la densita’ di RWA più delle altre dopo l’adozione dell’IRB, coerentemente con l’idea che la vigilanza armonizzata abbia limitato gli spazi per riduzioni opportunistiche degli RWA. Infine, i modelli IRB spingono le banche a riallocare il credito verso attivi più redditizi – in particolare le grandi imprese non finanziarie – riducendo le esposizioni verso governi e banche centrali.
Oggetto e metodo
Le attività ponderate per il rischio sono un cardine del sistema dei requisiti minimi di capitale disegnato dal Comitato di Basilea. Con Basilea II le banche possono usare propri modelli interni (IRB), approvati dai supervisori, per legare il capitale al rischio effettivo degli attivi ed evitare le distorsioni del requisito piatto di Basilea I. Il paper si chiede due cose: cosa spiega l’eterogeneita’ della densita’ di RWA tra le banche IRB, e se l’adozione dell’IRB sia seguita da variazioni differenziali della densita’, del credito o della composizione del portafoglio. A tal fine mette alla prova due ipotesi: la “modellizzazione strategica”, per cui una banca poco capitalizzata potrebbe usare i modelli per ridurre opportunisticamente gli RWA e ottenere sollievo patrimoniale; e la “riallocazione del portafoglio”, per cui la banca sposta le esposizioni verso classi di attivi che, sotto l’IRB, ricevono un trattamento prudenziale più favorevole. L’analisi usa un dataset di vigilanza sulle banche significative dell’area euro su un orizzonte decennale.
La densita’ di RWA cala, ma senza abusi opportunistici sotto l’SSM
Sul primo fronte, la densita’ di RWA cala dopo l’adozione dei modelli interni, ma con un’intensità che dipende dalle caratteristiche di bilancio: le banche con migliore adeguatezza patrimoniale mostrano, in media, densita’ più elevate. Soprattutto, l’ipotesi della modellizzazione strategica non trova conferma: nel contesto dell’SSM successivo al 2015 non emergono evidenze che le banche meno capitalizzate o più rischiose abbiano ridotto la densita’ di RWA più delle altre dopo l’adozione dell’IRB. Il risultato si discosta da evidenze precedenti ed e’ coerente con l’idea che la vigilanza armonizzata dell’SSM abbia ristretto gli spazi per riduzioni opportunistiche degli RWA dopo l’adozione dei modelli.
La riallocazione del credito verso le grandi imprese
Trova invece conferma l’ipotesi della riallocazione del portafoglio. Dopo l’adozione dei modelli interni, le banche aumentano le esposizioni verso le imprese non finanziarie, soprattutto le più grandi, e riducono quelle verso governi e banche centrali. Un’interpretazione plausibile e’ che l’IRB abbia inciso soprattutto sui coefficienti di rischio delle esposizioni verso le grandi imprese, che – a differenza di quelle verso le piccole e medie imprese – non beneficiavano del cosiddetto “SME supporting factor” in vigore sin dall’avvio dell’SSM. La riallocazione verso attivi più redditizi può, in ultima analisi, sostenere l’attività di prestito.
Le conclusioni
Su un orizzonte decennale, il lavoro documenta un’eterogeneita’ significativa della densita’ di RWA tra le banche dell’SSM, in parte legata alle loro caratteristiche: le banche IRB con migliore adeguatezza patrimoniale hanno densita’ più elevate. Non emergono evidenze di usi opportunistici dei modelli da parte delle banche più fragili nel contesto SSM post-2015, segno che la vigilanza armonizzata ha limitato tali margini; mentre e’ documentata una riallocazione del credito verso attivi più redditizi, in particolare le grandi imprese non finanziarie, a scapito delle esposizioni verso governi e banche centrali. Classificazione JEL: G21, G28.
Si tratta di un lavoro di ricerca: le opinioni espresse sono degli autori e non impegnano la Banca d’Italia.
Documento ufficiale
Scheda del paper sul sito della Banca d’Italia: N. 1537 – I modelli interni e la variabilita’ degli RWA delle banche
Documento integrale: scarica il PDF