Veduta laterale: basta una barriera stabile che impedisca affaccio e visuale (Trib. Sondrio 14/2026)
Tribunale di Sondrio, Sezione Unica Civile, sentenza n. 14 del 23 gennaio 2026 (R.G. 111/2023) — Giudice dott.ssa Barbara Licitra
Il principio
Le vedute abusive non devono necessariamente essere eliminate mediante demolizione: sono ammessi accorgimenti idonei e stabili che impediscano concretamente l’affaccio e la visuale sul fondo vicino.
Il fatto
La proprietaria confinante lamentava violazioni delle distanze da parte di un terrazzo ampliato e chiedeva demolizione e risarcimento.
La motivazione
La CTU ha rilevato che la porzione più vicina era entro 75 centimetri, ma una barriera in assi di legno impediva vista e affaccio. Richiamando Cass. n. 23667/2017, il Tribunale ha ordinato di rendere uniforme e stabile l’assito, escludendo danni al panorama e interesse sulle aperture rivolte verso fondi di terzi.
Implicazioni pratiche
La tutela può essere realizzata con una barriera efficace, senza demolire l’opera, purché l’impedimento alla veduta sia stabile e conforme al codice.
Provvedimento integrale: scarica il PDF