Controlli interni enti locali: valutazione positiva ma obiettivi da rafforzare (Corte dei Conti Sez. contr. Friuli-Venezia Giulia n. 18 del 03.04.2025)
Principi di diritto (Massima)
Il controllo sulle relazioni annuali in materia di controlli interni degli enti locali, previsto dall’art. 148, comma 1, del TUEL, si conclude con una valutazione complessiva sul funzionamento del sistema integrato, la quale non si esaurisce nel riscontro formale della trasmissione dei referti ma investe l’effettività delle diverse tipologie di controllo. Il giudizio positivo può accompagnarsi a specifiche indicazioni di rafforzamento, che l’ente è tenuto a considerare in un’ottica di adeguamento. Costituisce vulnus del sistema la mancata adozione, nell’ambito del controllo sugli organismi partecipati, di un sistema di budgeting e di reportistica periodica corredato di indicatori di efficacia, efficienza, economicità, redditività, qualità e soddisfazione dell’utenza. Il controllo sulla qualità dei servizi erogati, imposto dall’art. 147, comma 2, lett. e), del TUEL, richiede un sistema strutturato di rilevazione, non essendo sufficiente l’adozione di carte settoriali prive di indicatori di analisi.
Il Fatto
L’ente locale ha trasmesso alla Sezione regionale di controllo i questionari per le relazioni annuali sul funzionamento del sistema dei controlli interni, riferiti agli esercizi 2022 e 2023, in adempimento dell’art. 148 del TUEL e secondo le linee guida approvate dalla Sezione delle Autonomie con la deliberazione n. 2/SEZAUT/2024/INPR.
La Sezione ha esaminato congiuntamente i due referti, svolgendo un’istruttoria documentale, un incontro con l’amministrazione e un contraddittorio concluso con il riscontro dell’ente. La verifica ha riguardato le singole tipologie di controllo interno previste dal regolamento dell’ente e dalla normativa primaria.
La Motivazione della Corte
Sul piano dell’impianto regolamentare, la Sezione rileva che il sistema dei controlli interni dell’ente risulta aderente alle previsioni normative sotto il profilo della tipologia, della definizione e dei contenuti dei controlli. L’amministrazione ha inoltre avviato un processo di revisione dei testi regolamentari, culminato nell’approvazione di un nuovo regolamento di contabilità.
Il controllo successivo di regolarità amministrativa e contabile supera il vaglio. Nonostante l’indicazione dei questionari riferisse l’uso dell’estrazione casuale semplice, l’istruttoria ha dimostrato che la selezione degli atti è avvenuta secondo una motivata tecnica di campionamento statisticamente valida, rispettosa del principio dell’art. 147-bis, comma 2, del TUEL. La concretezza del controllo emerge dai rilievi e dalle raccomandazioni formulate dal Segretario generale.
Il controllo di gestione presenta un profilo critico. L’ente ha integrato la rendicontazione del controllo di gestione con il ciclo della performance e ha articolato la struttura in centri di costo e centri elementari di costo. Manca tuttavia una effettiva contabilità economica analitica affiancata alla contabilità finanziaria: gli indicatori originano da quest’ultima. La Sezione richiama il principio secondo cui il controllo di gestione presuppone l’adozione di una contabilità analitica per centri di costo.
Quanto al controllo sugli organismi partecipati, l’ente ha dichiarato di non aver approvato budget delle società in house, di non aver previsto report informativi periodici e di non aver utilizzato indicatori di qualità e soddisfazione dell’utenza. Tale assetto, per la Sezione, può rappresentare un vulnus alla tempestività del controllo e rischia di recidere il collegamento tra ente e soggetto affidatario, incidendo sul controllo analogo essenziale per l’affidamento diretto.
Il controllo sulla qualità dei servizi risulta inattuato per entrambe le annualità. Le carte dei servizi adottate non coprono l’intera gamma dei servizi resi e non sono supportate da indicatori. La Sezione prende atto del percorso avviato nel 2024, comprensivo di un progetto pilota e di un sistema di rilevazione della qualità percepita, volto al superamento delle criticità. In esito a tale quadro, la verifica si conclude con una valutazione complessivamente positiva, accompagnata dalle indicazioni di rafforzamento sopra richiamate.
Nota della Redazione
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