Regolamento di competenza inammissibile contro ordinanza senza invito a precisare conclusioni (Cass. civ. Sez. III n. 19898 del 18.07.2024)
Principi di diritto (Massima)
La decisione affermativa della competenza presuppone sempre la rimessione in decisione della causa, preceduta dall’invito alle parti a precisare le conclusioni integrali, anche di merito. Ove il giudice monocratico, senza aver provveduto a tale adempimento, esterni in un’ordinanza un convincimento sulla competenza e disponga sulla prosecuzione del giudizio, l’atto non ha natura di decisione affermativa sulla competenza impugnabile ai sensi dell’art. 42 cod. proc. civ. Il ricorso per regolamento di competenza avverso detto provvedimento è pertanto inammissibile. Il principio opera anche dopo le modifiche sulla forma della decisione introdotte dalla legge n. 69/2009, che ha previsto l’adozione dell’ordinanza in luogo della sentenza.
Il Fatto
Una società in liquidazione ha proposto opposizione al decreto ingiuntivo emesso nei suoi confronti dal Tribunale di Brescia su ricorso del fallimento di altra società creditrice. In via preliminare ha sollevato eccezione di incompetenza territoriale, deducendo di avere sede altrove e l’assenza di stabilimenti o unità operative nel circondario.
Il Tribunale ha rigettato l’eccezione alla prima udienza, ritenendo liquido il credito in forza di un accordo tra le parti e dunque competente il foro della destinatae solutionis. Avverso tale ordinanza la società opponente ha proposto regolamento necessario di competenza.
La Motivazione della Corte
Il ricorso è dichiarato inammissibile. La Suprema Corte rileva che il Tribunale si è pronunciato sull’eccezione di rito affermando la propria competenza, senza previamente invitare le parti a precisare le conclusioni. Dall’ordinanza emerge che il giudice ha statuito sull’eccezione in una con il rigetto dell’istanza di sospensione dell’esecuzione provvisoria e con l’assegnazione dei termini di cui all’art. 183 cod. proc. civ.
Richiamando un principio risalente (Sezioni Unite n. 11657 del 2008), la Corte ribadisce che la decisione affermativa della competenza presuppone sempre la rimessione in decisione della causa, preceduta dall’invito a precisare le conclusioni integrali, anche di merito. Il principio è stato ribadito dopo l’entrata in vigore delle modifiche sulla forma della decisione sulla competenza introdotte dalla legge n. 69/2009, con l’adozione dell’ordinanza in luogo della sentenza.
Da tale principio discende che, se il giudice monocratico esterna in un’ordinanza un convincimento sulla competenza e dispone sulla prosecuzione del giudizio senza gli adempimenti indicati, il provvedimento non ha natura di decisione affermativa sulla competenza impugnabile ai sensi dell’art. 42 cod. proc. civ. Il regolamento proposto avverso detto atto è, perciò, inammissibile.
Nessun provvedimento è adottato sulle spese, stante l’indefensio della parte intimata. La Corte dà infine atto della sussistenza dei presupposti per il versamento, da parte della società ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato ai sensi dell’art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115/2002, se dovuto.
Nota della Redazione
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