Controllo PNRR alloggi studenti attuazione riforma (Corte dei Conti Sez. contr. gestione Stato n. 22 del 07.02.2024)

Principi di diritto (Massima)
Nel controllo sulla gestione degli interventi finanziati con il PNRR, la Corte dei conti verifica la corrispondenza dei risultati dell’attività amministrativa agli obiettivi stabiliti, valutando costi, modi e tempi dell’azione amministrativa ai sensi dell’art. 3, comma 4, legge 14 gennaio 1994, n. 20. Il conseguimento di una milestone intermedia, accertato attraverso la verifica degli atti di aggiudicazione e degli atti d’obbligo sottoscritti dai soggetti attuatori, integra il passaggio funzionale al raggiungimento del target finale. La modifica della misura in corso di attuazione, assentita dalla Commissione europea e approvata con decisione del Consiglio, non determina di per sé criticità, purché il nuovo obiettivo resti verificabile e finanziariamente coperto.

Il Fatto

La Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato ha esaminato l’intervento “Alloggi per gli studenti e riforma della legislazione sugli alloggi per gli studenti”, inserito nella Missione 4, Componente 1, Riforma 1.7, affidato al Ministero dell’università e della ricerca con una dotazione di 960 milioni di euro.

La riforma mira a triplicare i posti letto per gli studenti fuorisede, portandoli da 40.000 a oltre 100.000 entro il 2026, e a ridurre il divario rispetto alla media europea nell’attribuzione degli alloggi. Dopo la precedente deliberazione della Sezione n. 65/2023/G, riferita al primo semestre 2023, il rapporto aggiorna l’analisi al 31 dicembre 2023.

La Motivazione della Corte

Il Collegio ricostruisce anzitutto il quadro della misura e la sua evoluzione. L’originario target M4C1-28, relativo a nuovi alloggi in case dello studente con scadenza al secondo trimestre 2022, è stato trasformato nella milestone M4C1-28, riferita all’aggiudicazione di contratti iniziali per posti letto supplementari, con scadenza al 30 giugno 2023.

L’Amministrazione ha riferito che la nuova milestone è stata conseguita entro il termine attraverso due avvisi pubblici, per una dotazione complessiva di 300 milioni di euro, e la sottoscrizione dei relativi atti d’obbligo. I posti letto complessivamente creati risultano pari a 8.533 per 72 interventi. Il traguardo ha superato positivamente la fase di assessment della Commissione europea, nel quadro delle verifiche che hanno condotto all’approvazione della quarta rata di pagamento.

La Sezione rileva che il conseguimento della milestone costituisce un passaggio intermedio verso il target finale M4C1-30, fissato al 30 giugno 2026. Tale obiettivo è stato modificato prima con la decisione di esecuzione del Consiglio del 12 settembre 2023 e poi con quella dell’8 dicembre 2023, che ne ha ridefinito il contenuto prevedendo la creazione — e non più anche l’assegnazione — di 60.000 posti letto.

La Corte dà conto delle ulteriori innovazioni introdotte dalla decisione dell’8 dicembre 2023: la possibilità di partecipazione di soggetti pubblici, il vincolo di destinazione del 30% dei posti letto a studenti capaci e meritevoli privi di mezzi, l’applicazione di un canone calmierato inferiore almeno del 15% rispetto ai prezzi di mercato e la possibilità di finanziare camere doppie in misura ridotta rispetto alle singole.

Il Collegio esamina infine le azioni avviate dal Ministero: l’avviso per l’individuazione di manifestazioni di interesse, l’istituzione del Tavolo Tecnico Interistituzionale e l’attivazione dello stesso per individuare le azioni necessarie al raggiungimento dell’obiettivo entro il 2026. Il Ministero ha rappresentato di stare predisponendo l’avviso pubblico per la creazione dei 60.000 posti letto, sulla base della nuova legislazione di cui all’art. 25 d.l. 23 settembre 2022, n. 144, convertito in legge 17 novembre 2022, n. 175.

Su queste basi la Sezione non ravvisa criticità di rilievo in relazione all’obiettivo finale della creazione di 60.000 posti letto aggiuntivi entro il 30 giugno 2026.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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