Scuola 4.0, controllo sulla gestione dell’investimento PNRR e sul raggiungimento del target (Corte dei Conti Sez. contr. gestione Stato n. 73 del 22.07.2024)

Principi di diritto (Massima)
Il controllo sulla gestione delle amministrazioni pubbliche, ai sensi dell’art. 3, comma 4, legge 14 gennaio 1994, n. 20, verifica la corrispondenza dei risultati dell’attività amministrativa agli obiettivi stabiliti dalla legge e valuta comparativamente costi, modi e tempi dell’azione amministrativa. Con riferimento agli interventi del PNRR, l’art. 7, comma 7, d.l. 31 maggio 2021, n. 77, convertito dalla legge 29 luglio 2021, n. 108, assegna alla Corte dei conti il controllo sulla gestione circa l’acquisizione e l’impiego delle risorse provenienti dai fondi europei, con valutazioni di economicità, efficienza ed efficacia. Il controllo di gestione sugli investimenti digitali non si esaurisce nella verifica di conformità, ma assume carattere prognostico e di monitoraggio continuo, in funzione di autocorrezione dell’azione amministrativa. L’apprezzamento positivo allo stato degli atti non esonera l’amministrazione titolare dal costante raccordo informativo con la Corte e con gli organi di governance del Piano.

Il Fatto

La Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato ha esaminato la linea di investimento M4 C1 3.2 “Scuola 4.0 – Scuole innovative, nuove aule didattiche e laboratori”, censita nell’anagrafica REGIS, finalizzata alla trasformazione degli spazi scolastici in ambienti di apprendimento flessibili e digitali. La misura, di titolarità del Ministero dell’istruzione e del merito, è articolata in quattro iniziative: la trasformazione di circa 100.000 classi tradizionali, la creazione di laboratori per le professioni digitali nel secondo ciclo, la digitalizzazione delle amministrazioni scolastiche e il cablaggio di circa 40.000 edifici.

L’indagine è stata condotta con richieste istruttorie e un’audizione dei rappresentanti dell’amministrazione, al fine di verificare lo stato di attuazione della misura rispetto al cronoprogramma e il raggiungimento degli obiettivi intermedi e finali del Piano.

La Motivazione della Corte

La Corte ricostruisce il quadro dell’investimento muovendo dalle carenze strutturali dei servizi di educazione e istruzione e dal ritardo digitale del comparto pubblico. Il programma Next Generation EU e il Regolamento (UE) 2021/241 pongono la transizione digitale e l’inclusione sociale tra i pilastri dell’architettura dei Piani nazionali. La linea M4 C1 3.2 si colloca nel punto di intersezione tra lo sviluppo dei paradigmi dell’istruzione pubblica e il potenziamento della digitalizzazione nelle amministrazioni, con radici risalenti nelle azioni di informatizzazione della scuola avviate da oltre quindici anni.

Il percorso argomentativo si concentra sugli step attuativi. La Milestone M4C1-4, con scadenza 30 giugno 2022, concerne l’adozione del Piano “Scuola 4.0”, avvenuta con decreto ministeriale; il Target M4C1-19, con scadenza 31 dicembre 2025, è volto a trasformare gli spazi scolastici in ambienti di apprendimento innovativi e a dotare almeno 100.000 classi delle tecnologie didattiche più avanzate. Le risorse, pari a euro 2.100.000.000,00, sono state ripartite con decreto ministeriale tra le due azioni “Next Generation Classrooms” e “Next Generation Labs”.

La Corte dà atto che l’iter di attuazione risulta, allo stato, in linea con i tempi delineati dal Piano e che è stata conseguita la Milestone dell’adozione del Piano “Scuola 4.0”. Non emergono, allo stato di un vaglio prognostico, criticità tali da ostare al raggiungimento degli obiettivi. L’amministrazione ha riferito che le scuole hanno beneficiato degli acconti, che molte sono già in fase di collaudo e che lo stanziamento risulta adeguato rispetto al numero di aule previsto.

La Corte rileva tuttavia la necessità di accompagnare gli step successivi con il costante monitoraggio delle risorse strumentali e finanziarie, la cui adeguatezza rispetto agli obiettivi va tenuta in debita considerazione. Raccomanda di curare l’interazione tra gli attori istituzionali e di favorire la simmetria informativa, nonché di assicurare il raccordo interno ai soggetti coinvolti, attesi il rischio di obsolescenza delle tecnologie, la natura strategica dell’investimento e il carattere ravvicinato delle scadenze. Centrale è la comunicazione alla Corte e alle strutture di governance del PNRR dello stato di avanzamento dei singoli step.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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