Il “viaggio premio” inserito in un contratto bilaterale non è operazione a premio (Cass. civ. Sez. 5 n. 18145 del 05.06.2026)
In tema di operazioni a premio, l’erogazione di un viaggio, inserita come clausola accessoria in un contratto bilaterale di compravendita a prestazioni corrispettive, non è qualificabile come “premio” e, pertanto, non è soggetta alla relativa disciplina tributaria e alla ritenuta alla fonte.