Controllo PNC su adeguamento sismico ospedali: stato di attuazione e rimodulazioni (Corte dei Conti Sez. contr. gestione Stato n. 46 del 13.02.2024)
Principi di diritto (Massima)
Nel controllo sulla gestione delle amministrazioni pubbliche, ai sensi dell’art. 3, comma 4, legge 14 gennaio 1994, n. 20, la Corte dei conti verifica la corrispondenza dei risultati dell’attività amministrativa agli obiettivi stabiliti dalla legge e valuta comparativamente costi, modi e tempi dell’azione. Per gli investimenti finanziati con il Piano nazionale per gli investimenti complementari, l’art. 7, comma 7, d.l. 31 maggio 2021, n. 77, convertito dalla legge 29 luglio 2021, n. 108, radica una funzione di controllo che si estende alle valutazioni di economicità, efficienza ed efficacia circa l’acquisizione e l’impiego delle risorse. Il meccanismo del PNC impone alle amministrazioni di individuare Milestone e Target per ogni investimento, con revoca del finanziamento in caso di mancato rispetto delle scadenze e riassegnazione premiale delle risorse agli enti più virtuosi. La Sezione raccomanda all’amministrazione di comunicare il perfezionamento delle istruttorie, l’esito delle interlocuzioni sulle rimodulazioni e l’effettiva consistenza del programma, proseguendo nel monitoraggio costante.
Il Fatto
La Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato ha esaminato l’investimento denominato “Verso un nuovo ospedale sicuro e sostenibile” (M6-C2-IC1), che integra l’analoga misura del PNRR e mira ad allineare le strutture ospedaliere alle attuali normative antisismiche. L’intervento è finanziato con le risorse del Fondo complementare per 1.450.000.000 euro e prevede la realizzazione di 220 interventi, in aggiunta agli interventi finanziati con il PNRR.
Il rapporto illustra gli esiti dell’intervento al 31 dicembre 2023 e aggiorna il precedente controllo. La Sezione era già intervenuta con la deliberazione n. 7 del 15 febbraio 2023, raccomandando il costante aggiornamento dei dati sul sistema di monitoraggio. La questione centrale è verificare lo stato di attuazione rispetto agli obiettivi intermedi del cronoprogramma, con particolare riguardo alla pubblicazione delle gare, alla sottoscrizione dei contratti e alle numerose richieste di rimodulazione pervenute dalle amministrazioni territoriali.
La Motivazione della Corte
La Corte ricostruisce anzitutto il quadro finanziario: le risorse risultano impegnate sul capitolo di spesa n. 7132 e ripartite per Regione e Provincia autonoma, nel rispetto della riserva del 40 per cento alle Regioni del Mezzogiorno. Quanto alle anticipazioni del 10 per cento, la Sezione rileva che i decreti di pagamento hanno riguardato solo alcune Regioni, mentre per altre le istruttorie sono ancora in corso di perfezionamento.
Sul piano attuativo, la Sezione dà atto del meccanismo del controllo sulla gestione, che non si limita alla verifica della regolarità della spesa ma investe l’efficienza e l’efficacia dell’azione amministrativa. Il monitoraggio, svolto in contraddittorio con gli enti territoriali sulla piattaforma BDAP/MOP, ha accertato il numero degli interventi ricompresi nel programma e le proposte di rimodulazione presentate da alcune Regioni e dalla Provincia autonoma, alcune delle quali ancora oggetto di interlocuzione per la verifica di ammissibilità.
La Corte esamina quindi lo stato di attuazione degli obiettivi fissati nel cronoprogramma. Quanto alla sottoscrizione dei contratti di appalto integrato, una parte rilevante degli interventi risulta già coperta da contratti sottoscritti, mentre per i restanti sono indicate tempistiche di completamento distribuite sui trimestri successivi, con alcuni casi in cui le interlocuzioni non hanno ancora definito le date. Analogo esame è svolto per i contratti di esecuzione dei lavori, dove una quota significativa di interventi non risulta ancora coperta da contratto.
La Sezione sottolinea il rischio connesso al mancato rispetto delle scadenze, poiché il meccanismo del PNC prevede la revoca del finanziamento e la riassegnazione premiale delle risorse agli enti che dimostrino i migliori dati di impiego. Su questa base formula le proprie raccomandazioni: comunicare il perfezionamento delle istruttorie per le Regioni ancora in attesa, definire l’esito delle interlocuzioni sulle rimodulazioni, dare conto dell’effettiva consistenza del programma a seguito delle eliminazioni proposte, indicare le tempistiche per la sottoscrizione dei contratti mancanti e proseguire nel costante aggiornamento dei dati sulla piattaforma di monitoraggio.
Nota della Redazione
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