Controllo PNRR della Città metropolitana di Milano: ritardi e rendicontazione (Corte dei Conti Sez. contr. Lombardia n. 73 del 03.04.2025)

Principi di diritto (Massima)
Nel controllo sulla gestione delle risorse del PNRR e del PNC, la Sezione regionale della Corte dei conti verifica lo stato di attuazione dei singoli interventi attraverso la piattaforma ReGiS e i dati trasmessi dall’ente, accertando avanzi procedurali, finanziari e di rendicontazione. Il ritardo nel completamento dei progetti e la sostanziale mancata rendicontazione delle spese, pur non integrando di per sé una ipotesi di responsabilità, costituiscono criticità rilevanti che impongono all’amministrazione di rafforzare la governance e il sistema dei controlli interni. Alla Sezione spetta formulare raccomandazioni volte ad assicurare la tracciabilità dei flussi finanziari e la coerenza del trattamento contabile con le linee guida ministeriali. La verifica non si estende alla legittimità degli atti di gestione, ma alla funzionalità dell’azione amministrativa rispetto agli obiettivi e ai cronoprogrammi del Piano.

Il Fatto

La Sezione regionale di controllo per la Lombardia ha svolto, in continuità con le precedenti deliberazioni, il controllo sulla gestione dei progetti del PNRR e del PNC di cui la Città metropolitana di Milano è soggetto attuatore o beneficiario. L’attività istruttoria, avviata con nota del novembre 2024 e definita con il riscontro dell’Ente del dicembre 2024, ha esaminato l’insieme degli interventi individuati per CUP, poi fissati in n. 157 progetti.

Su richiesta della Sezione, l’Ente è stato deferito in adunanza pubblica per approfondire le criticità emerse in ordine all’attuazione degli interventi, alla carenza di personale e allo stato della rendicontazione. L’Ente ha depositato memoria e ha partecipato al contraddittorio. La Sezione ha quindi approvato la relazione conclusiva.

La Motivazione della Corte

La Sezione muove dalla conciliazione dei dati desunti dalla Tabella PNRR compilata dai revisori dell’Ente e dalla piattaforma ReGiS al 30 gennaio 2025, pervenendo a un insieme di n. 157 CUP, di cui n. 50 progetti “non nativi PNRR”. Il finanziamento complessivo è pari a 222,5 milioni tra PNRR e PNC, che sale a 293,4 milioni includendo gli altri fondi pubblici.

Sul piano procedurale, al 30 giugno 2024 il 76 per cento dei progetti si trovava nella fase di stipula del contratto, il 17 per cento in esecuzione e solo il 2,5 per cento in collaudo. Dai dati ReGiS al 30 gennaio 2025 emerge che solo 5 progetti su 157 risultano conclusi, con un progresso irrisorio rispetto alla rilevazione precedente. La Sezione sottolinea che l’elevato numero di progetti “non nativi” avrebbe dovuto comportare un iter più spedito.

Sul piano finanziario, i fondi impegnati rappresentano l’84 per cento del totale, ma i pagamenti si attestano al 36,4 per cento degli impegni, con particolare inerzia nella Missione 5. Le anticipazioni, pari al 14,44 per cento dei fondi, risultano superiori ai pagamenti complessivi effettuati.

Il dato più critico attiene alla rendicontazione: su 157 CUP finanziati con 250 milioni, l’Ente ha inoltrato il rendiconto solo per n. 23 CUP, per un importo di 29mila euro, senza alcun trasferimento ministeriale; per i restanti n. 131 CUP non è stata presentata alcuna rendicontazione. La Sezione rileva l’enorme lentezza nell’approvazione dei rendiconti da parte del Ministero, ma osserva che la modalità di richiesta dei pagamenti intermedi fino al 90 per cento ha ulteriormente rallentato le rendicontazioni.

Quanto alla governance e ai controlli interni, l’Ente ha dichiarato di non aver ritenuto necessari correttivi, pur avendo adottato assunzioni a tempo determinato, un protocollo con la Regione Lombardia e una procedura per l’assistenza specialistica. La Sezione prende atto delle misure, ma raccomanda di rafforzare la governance e di accertare che il sistema di tracciamento dei flussi finanziari sia conforme alle linee guida ministeriali, per evitare criticità in sede di rendicontazione. Nonostante la complessità burocratica e la carenza di personale, l’Ente ha dichiarato di poter rispettare il cronoprogramma.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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