Responsabilità contabile del RUP per la riprogettazione fuori norma (Corte dei Conti Sez. giur. Liguria n. 5 del 23.01.2025)

Principi di diritto (Massima)
Il responsabile unico del procedimento che autorizzi l’impresa aggiudicataria a redigere un nuovo progetto definitivo, al di fuori della normativa di settore e senza titolo, copertura finanziaria né controlli, risponde a titolo di colpa grave del danno indiretto conseguente al rifacimento della progettazione. La declaratoria di responsabilità a titolo di colpa grave non è preclusa dalla contestazione dolosa, operando la regola plus semper in se continet quod est minus e il principio di qualificazione della domanda da parte del giudice. Il dirigente che condivida l’iter di risoluzione contrattuale, violando l’obbligo di sovrintendenza, concorre al danno. Il danno da disservizio non è permanente, ma integra illecito istantaneo ad effetti permanenti: la prescrizione decorre dalla risoluzione del contratto di appalto.

Il Fatto

La vicenda riguarda la mancata realizzazione della nuova casa circondariale di Savona, localizzata in un’area individuata dal Comune e ritenuta idonea dalla commissione di cui alla legge n. 1133 del 1971, sia pure con prescrizioni. Dopo l’aggiudicazione dell’appalto integrato e la stipula del contratto nel 2008, l’impresa accettava la consegna dell’area con riserva, per la presenza di elettrodotti, gasdotto e vegetazione boschiva.

Il progetto definitivo posto a base di gara, secondo la consulenza svolta nel giudizio civile, presentava criticità. La stazione appaltante affidava alla società incaricata la verifica del progetto esecutivo; all’esito negativo seguiva la risoluzione del contratto. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti veniva condannato dal giudice civile a risarcire l’ATI. La Procura contabile ha quindi citato numerosi funzionari per il danno indiretto e il danno da disservizio.

La Motivazione della Corte

In via pregiudiziale il Collegio ha ritenuto fondata l’eccezione di difetto di giurisdizione per i professionisti della società di verifica: la loro attività, pur inserita nell’iter procedimentale, non integra il rapporto di servizio, poiché non comporta compiti di concreta gestione amministrativa, con indicazione del giudice ordinario.

Nel merito, la Corte ha respinto la tesi di un danno permanente: si tratta di illecito istantaneo ad effetti permanenti, con prescrizione decorrente dalla risoluzione del contratto. Il danno da disservizio è pertanto prescritto, essendo l’iniziativa intervenuta oltre il quinquennio.

Quanto alla localizzazione e alla progettazione posta a base di gara, il Collegio ha ritenuto recessive le censure della Procura: l’area è stata scelta secondo il procedimento previsto, l’opera era realizzabile e le interferenze potevano essere gestite, anche con varianti in corso d’opera. Non risulta provato, secondo la preponderanza dell’evidenza, un disegno illecito degli attori istituzionali.

Il fulcro della pronuncia è la condotta del RUP: l’autorizzazione alla redazione di un nuovo progetto definitivo ha avuto ruolo decisivo nella serie causale del pregiudizio da rifacimento della progettazione. Detto assenso si è posto fuori dalla normativa di settore, senza copertura finanziaria né controlli, ed era ingiustificato poiché l’opera originaria era realizzabile. Al RUP è così ascritta la colpa grave per il danno da rifacimento della progettazione e per il mancato utile dell’impresa; al dirigente che ha condiviso l’iter di risoluzione è attribuito un concorso nella misura del 20 per cento. La domanda relativa alle componenti accessorie è stata invece rigettata, per il concorso di ulteriori soggetti e per l’inadeguata difesa dell’amministrazione nel giudizio civile.

Infine, sulla scorta di una lettura costituzionalmente orientata dell’art. 31 c.g.c., il Collegio ha disposto la compensazione delle spese anche per i convenuti prosciolti, in ragione della complessità oggettiva e soggettiva della vicenda.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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