Spese di rappresentanza e uso improprio del canale economale nel giudizio sul (Corte dei Conti Sez. giur. Bolzano n. 28 del 18.10.2024)

Principi di diritto (Massima)
La nozione di spesa di rappresentanza consiste in una voce di costo finalizzata ad accrescere il prestigio e la reputazione dell’amministrazione verso l’esterno, e richiede eventi istituzionali e l’indicazione dei destinatari degli omaggi. La relativa violazione dei criteri finalistici rende la spesa illegittima. Sul piano procedurale, le spese di rappresentanza e quelle per missioni non possono essere gestite attraverso il canale economale, ma seguono le procedure prescritte dalla normativa regionale e dai regolamenti dell’ente. L’improprio utilizzo del canale economale determina irregolarità del conto e vulnera il principio di trasparenza sotteso alla pubblicazione delle spese di rappresentanza.

Il Fatto

Il magistrato designato all’esame del conto giudiziale reso dall’economo del Comune di Salorno per l’esercizio 2021 ha rimesso gli atti al Collegio, segnalando criticità su cinque buoni di spesa. Si tratta, in sintesi, dell’acquisto di tisane e bottiglie di vino destinate a omaggi natalizi, di un pasto con i membri dell’Ispettorato forestale, di spese sostenute in occasione di un concorso pubblico per segretario comunale e di un pranzo per il personale impegnato nella giornata dedicata alle vaccinazioni.

L’economo ha replicato con nota, sostenendo la regolarità delle spese e richiamando le restrizioni pandemiche, la finalità di consolidamento dei rapporti tra enti e gli impegni assunti dal Comune in materia di locali e pasti. Il Procuratore regionale ha chiesto dichiararsi l’irregolarità del conto e la non ammissione a discarico.

La Motivazione della Corte

Il Collegio procede a una verifica analitica dei singoli buoni, distinguendo la legittimità sostanziale della spesa dal corretto impiego dello strumento di pagamento. Quanto al buono relativo al pranzo per il personale impegnato nelle vaccinazioni, la spesa è ritenuta legittima perché discende dall’impegno del Comune di fornire locali adeguati e i pasti nelle giornate di vaccinazione effettuate sul territorio.

Analoga conclusione vale per il pasto con i rappresentanti del Corpo forestale. La Corte lo ricomprende tra le spese di rappresentanza ammissibili di cui all’art. 3 del Regolamento comunale, e segnatamente tra le spese per “scambi di esperienza con altri enti nei diversi settori di attività” previste dalla lettera f). Si tratta di un pasto offerto dopo l’incontro annuale dedicato agli interventi sul territorio, funzionale al consolidamento dei rapporti tra le due amministrazioni.

Diversa è la soluzione per l’acquisto di tisane e bottiglie di vino. Richiamando la giurisprudenza contabile, la Corte ribadisce che la spesa di rappresentanza deve accrescere il prestigio e la reputazione dell’ente verso l’esterno e consentire di intrattenere rapporti istituzionali in modo confacente ai fini pubblici. Nel caso concreto manca la dimostrazione di eventi istituzionali e dei fruitori degli omaggi, con conseguente illegittimità della spesa. Quanto ai rimborsi per i componenti della commissione di concorso, la Corte esclude che la spesa rientri tra quelle di rappresentanza o economali, trattandosi di voce che il Comune avrebbe dovuto sostenere nelle forme del rimborso per missioni.

Il profilo decisivo è però procedurale. Nessuna delle spese riconosciute avrebbe potuto essere sostenuta in via economale, canale riservato al normale funzionamento degli uffici. La Corte richiama l’art. 2 del regolamento comunale e l’art. 16 del Regolamento di contabilità, oltre all’art. 215 della legge regionale n. 2/2018. L’improprio utilizzo del canale economale comporta, per le spese di rappresentanza, un vulnus del principio di trasparenza sotteso alla pubblicazione annuale imposta dall’art. 16, comma 26, d.l. n. 138/2011. Il conto è pertanto dichiarato parzialmente irregolare, con condanna dell’agente contabile alla restituzione della somma indicata in dispositivo, oltre rivalutazione e interessi legali.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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