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Conflitto tra esecuzione civile e confisca penale: prevale il criterio temporale (Cass. civ. Sez. III n. 31612/2025)
La Cassazione conferma che, in caso di confisca penale ordinaria successiva al pignoramento, prevale la priorità temporale della formalità nei pubblici registri.
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Danno alla professionalità e all’immagine: prova presuntiva e autonomia risarcitoria (Cass. civ. n. 32598/2025)
La Cassazione afferma che il danno alla professionalità e all’immagine professionale, conseguente a violazione dell’art. 2087 c.c., può essere provato per presunzioni e va liquidato autonomamente dal danno biologico.
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Cassazione, sent. n. 32743/2025: esterovestizione societaria, la sede amministrativa effettiva prevale sulla sede legale, gli indici sintomatici
A seguito di verifica della Polizia Tributaria di Milano, l’Agenzia delle Entrate aveva contestato, per l’anno d’imposta 2005, l’esterovestizione di una società di…
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Omessa comunicazione dello stato di detenzione del familiare nel reddito di cittadinanza: obbligo gravante solo sul richiedente (Cass. pen. Sez. 3 n. 39556/2025)
La Cassazione chiarisce che l’obbligo di comunicare la sopravvenuta detenzione di un familiare per il reddito di cittadinanza grava esclusivamente sul richiedente, non sugli altri componenti del nucleo.
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Locazione a uso diverso: la sospensione feriale segue il tema deciso in primo grado, non la domanda nuova introdotta in appello
Una società immobiliare locatrice aveva agito nei confronti di un Consorzio conduttore. Il giudizio di primo grado, avente ad oggetto un’opposizione a precetto…
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Doppia conforme, giudice onorario e utilizzabilità degli atti predibattimentali (Cass. pen. Sez. II n. 39950/2025)
La Cassazione ribadisce i limiti del sindacato di legittimità in caso di doppia conforme e chiarisce l’applicabilità della disciplina transitoria sull’uso del giudice onorario nei procedimenti in corso.
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Responsabilità dell’avvocato: se ha segnalato il giudicato in Cassazione, non risponde per l’esito sfavorevole del giudizio (ord. 31587/2025)
Un cliente propone opposizione al decreto ingiuntivo ottenuto da uno studio legale per compensi professionali maturati in una complessa controversia con un…
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Ricorso parte civile: annullamento sentenza assolutoria per motivazione apparente (Cass. pen. n. 1413/2025)
L’assoluzione in appello che riformi una condanna per truffa, quando si limita a esporre conclusioni diverse senza un puntuale confronto critico con la sentenza di primo grado, è viziata da motivazione apparente, comportando l’annullamento con rinvio al giudice civile per le statuizioni patrimoniali.
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Estinzione anticipata della cessione del quinto della pensione: il rimborso dei costi non recurring va calcolato sulla curva degli interessi (ABF Bari 3844/2026)
Arbitro Bancario Finanziario, Collegio di Bari, decisione n. 3844 del 30 aprile 2026 (seduta 13 aprile 2026) — Pres. Tucci, Rel. Francesca Bartolini
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Eccezione di inadempimento e onere della prova nel contratto di trasporto (App. Milano n. 657/2026)
La Corte d’Appello di Milano, in sede di rinvio, esclude l’eccezione di inadempimento per mancata prova di un inadempimento effettivo alla data del pagamento diretto.
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Danni da maltempo all’immobile: l’allerta meteo gialla non prova l’evento atmosferico “violento” (Arbitro Assicurativo 452/2026)
Nella garanzia “Eventi atmosferici” che copre i danni da grandine e vento solo quando l’evento sia “caratterizzato da violenza riscontrabile dagli effetti prodotti…
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Opposizione a decreto ingiuntivo e eccezione di inadempimento per vizi della cosa venduta (Trib. Barcellona P.G. n. 107/2026)
Il Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, in opposizione a decreto ingiuntivo, accoglie parzialmente l’eccezione di inadempimento ex art. 1460 c.c. e la domanda riconvenzionale, ordinando la sostituzione del parquet difettoso.
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Auto vandalizzata: il preventivo della carrozzeria non basta, va provato che il danno è da atto vandalico e non da urto (Arbitro Assicurativo 364/2026)
Nella garanzia accessoria per atti vandalici (danni dolosi di terzi) è coperto solo il danno effettivamente riconducibile all’atto doloso, non quello da urto o…
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Ritardo di tre mesi nel pagamento non integra inadempimento grave (Trib. Modena n. 550/2026)
Un ritardo di tre mesi nel pagamento di una fornitura, seppur colpevole, non è di per sé idoneo a turbare l’equilibrio contrattuale, escludendo la risoluzione del contratto e l’applicazione della penale.
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Rapina di lieve entità dopo la Consulta: il giudice dell’esecuzione deve valutare in concreto la nuova attenuante (Cass. pen. 2197/2026)
Il condannato per rapina con sentenza irrevocabile, se la pena non è stata interamente eseguita, può chiedere al giudice dell’esecuzione di riconoscere l’attenuante…
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Opposizione a decreto ingiuntivo e onere probatorio nella somministrazione (Trib. Siracusa n. 827/2026)
In un giudizio di opposizione, l’eccezione di inadempimento è infondata se sollevata solo in giudizio e senza un nesso con le prestazioni contestate, e le domande risarcitorie generiche sono rigettate.
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Privilegio del credito professionale: allo studio associato spetta solo se prova la prestazione personale del singolo (Cass. 1165/2026)
In tema di titoli di prelazione, il privilegio generale sui beni mobili del debitore previsto dall’art. 2751-bis, n. 2, c.c. per le retribuzioni dei professionisti…
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Compensazione spese per contrasto giurisprudenziale di merito (Cass. civ. Sez. L n. 24395/2026)
La compensazione delle spese processuali può essere motivata dall’esistenza di un contrasto nella giurisprudenza di merito sulla questione principale, anche quando la giurisprudenza di legittimità su una questione presupposta sia consolidata; il sindacato di legittimità sulla compensazione è limitato alla logicità e coerenza della motivazione.
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Infezione nosocomiale: precisare in appello nuove cautele non è domanda nuova (Cass. 457/2026)
Non integra domanda nuova, inammissibile in appello, ma mera emendatio libelli consentita, l’allegazione di ulteriori profili di colpa riferiti al medesimo evento…
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Sorveglianza speciale: l’orario fissato dalla P.S. non viola la tassatività; pene sostitutive tardive in appello (Cass. pen. Sez. I n. 24745/2026)
È legittimo il decreto che fissa i giorni di presentazione all’autorità di P.S. rimettendole la specificazione dell’orario, e anche il ritardo integra il reato ex art. 75 d.lgs. n. 159/2011. La richiesta di pene sostitutive è tardiva se formulata per la prima volta in appello quando il giudizio pendeva in primo grado al 30/12/2022: la…