Controllo concomitante sul PN Scuola e competenze: criticità e raccomandazioni al MIM (Corte dei Conti Coll. contr. concomitante n. 28 del 11.06.2025)
Principi di diritto (Massima)
Il Collegio del controllo concomitante, nell’esercizio della funzione di vigilanza sulla gestione, accerta le criticità di un programma cofinanziato dall’Unione europea e formula raccomandazioni all’Autorità di gestione. Il modesto avanzamento fisico e finanziario rispetto ai target intermedi integra una criticità di gestione, anche quando la concomitante attuazione di altro programma nazionale venga addotta a giustificazione. La possibile riprogrammazione delle risorse, pur attenuando il rischio di disimpegno automatico, non compensa i ritardi dell’avanzamento fisico. Le raccomandazioni non implicano le conseguenze di cui all’art. 11 della legge n. 15 del 2009 e all’art. 22 del d.l. n. 76 del 2020.
Il Fatto
Il Collegio del controllo concomitante presso la Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato ha svolto un’istruttoria sul Programma nazionale scuola e competenze 2021-2027, di titolarità del Ministero dell’istruzione e del merito, nella qualità di Autorità di gestione. Il Programma, finanziato con i fondi strutturali FESR e FSE+, reca una dotazione complessiva di euro 3.780.988.034,00.
All’esito dell’istruttoria, avviata con nota del 13 febbraio 2025 e proseguita con audizione dei rappresentanti dell’Amministrazione, sono emerse criticità in ordine all’avanzamento fisico e finanziario del Programma e all’affidamento dell’incarico di valutazione. Instaurato il contraddittorio, l’Amministrazione ha formulato osservazioni con nota del 21 maggio 2025.
La Motivazione della Corte
La prima criticità riguarda l’avanzamento fisico del Programma, risultato complessivamente modesto. Dai dati trasmessi alla Commissione europea nel gennaio 2025, alla data del 31 dicembre 2024 quasi tutti gli indicatori di output presentavano valore pari a zero rispetto ai target intermedi. L’Autorità di gestione ha giustificato i ritardi con l’esigenza di evitare sovrapposizioni con la gestione delle risorse del Pnrr, soprattutto nel settore della formazione, e con la conseguente “diluizione temporale” delle assegnazioni.
Il Collegio non ritiene superata la criticità. La concomitante attuazione del Pnrr era nota già al momento di presentazione del Programma e di definizione dei relativi target. Il coordinamento con il Piano nazionale avrebbe potuto essere considerato in termini più strutturati sin dall’inizio, in linea con un principio di buona programmazione. La natura temporalmente definita degli interventi del Pnrr costituisce, anzi, ragione che dovrebbe alimentare l’attenzione delle amministrazioni nell’attuazione degli interventi esterni al Piano.
La seconda criticità concerne l’avanzamento finanziario. L’Amministrazione ha rappresentato l’intenzione di intensificare l’emanazione di nuovi avvisi e di adottare una riprogrammazione dei fondi, finalizzata all’inserimento di nuovi obiettivi STEP, che consentirebbe di ridurre il valore del target di spesa 2025 per non incorrere nel disimpegno automatico. Il Collegio osserva che tale meccanismo, pur potendo attenuare nell’immediato l’impatto dei ritardi, non varrebbe a compensare i ritardi dell’avanzamento fisico.
Nelle more dell’approvazione della modifica del Programma, il Collegio rileva la necessità che l’Amministrazione pianifichi, in via prudenziale, le attività connesse al raggiungimento del target di spesa originario, programmazione comunque utile a beneficio dei target degli esercizi successivi. I target intermedi assolvono, infatti, anche alla funzione di misurare la capacità tecnico-amministrativa in vista del raggiungimento dei target finali.
Quanto alla terza criticità, relativa al mancato affidamento dell’incarico di valutazione del Programma secondo l’art. 44 del Regolamento (UE) n. 2021/1060, l’Amministrazione ha comunicato l’affidamento del servizio all’Invalsi con decreto direttoriale del 20 aprile 2025. Il Collegio ritiene la criticità in via di superamento, riservandosi ulteriore attività istruttoria sull’affidamento e sul suo perimetro.
Nota della Redazione
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