Controlli interni comunali adeguati ma con raccomandazioni correttive (Corte dei Conti Sez. contr. Puglia n. 64 del 30.04.2025)

Principi di diritto (Massima)
Il controllo esterno affidato alle Sezioni regionali della Corte dei conti dall’art. 148 TUEL ha ad oggetto l’adeguatezza funzionale e l’effettivo funzionamento del sistema integrato dei controlli interni dell’ente locale, non il merito delle singole scelte gestionali. Ove il sistema risulti sostanzialmente adeguato, la Sezione ne prende atto e formula raccomandazioni correttive, con riserva di verificarne il superamento nei successivi cicli di controllo. Il controllo di regolarità amministrativa e contabile deve fondarsi su tecniche di campionamento motivate secondo criteri statistico-probabilistici, non su estrazioni meramente casuali, come impone l’art. 147-bis, comma 2, TUEL. Resta fermo che l’eventuale accertamento di assenza o inadeguatezza degli strumenti di controllo integra il presupposto della sanzione pecuniaria a carico degli amministratori responsabili.

Il Fatto

La Sezione regionale di controllo per la Puglia ha esaminato il funzionamento del sistema integrato dei controlli interni di un comune, con riferimento agli anni 2021, 2022 e 2023, ai fini del rispetto delle regole contabili e dell’equilibrio di bilancio. L’ente, con popolazione superiore ai 15.000 abitanti, ha trasmesso le relazioni-questionario previste dalle Linee guida della Sezione delle Autonomie. Il magistrato istruttore ha chiesto chiarimenti su alcune dichiarazioni negative o non congruenti, e l’ente ha riscontrato fornendo precisazioni e rettifiche.

Rileva la circostanza che l’ente è sottoposto a un piano di riequilibrio pluriennale e che, nel periodo considerato, è entrato in vigore un nuovo regolamento comunale in materia di controlli interni, in sostituzione di quello previgente.

La Motivazione della Corte

La Sezione ricostruisce il quadro normativo di riferimento. L’art. 148 TUEL attribuisce alla Corte la verifica annuale del funzionamento dei controlli interni, mentre gli artt. 147 e ss. TUEL ne disciplinano le tipologie: regolarità amministrativa e contabile, gestione, controllo strategico, equilibri finanziari, organismi partecipati e qualità dei servizi. Le finalità del controllo sono precisate dalla Sezione delle Autonomie, da ultimo con la deliberazione n. 1/SEZAUT/2025/FRG, che ne sottolinea la funzione di presidio della sana gestione e della trasparenza.

Sul controllo di regolarità amministrativa e contabile, la Sezione apprezza il nuovo assetto regolamentare, che valorizza il profilo collaborativo e la perimetrazione degli atti per scopo. Richiama tuttavia la necessità che il campionamento, pur restando fissato al 5% (elevato al 7% per il secondo semestre 2023 in adesione alla precedente deliberazione n. 133/2023/VSGC), sia sorretto da criteri statistico-probabilistici e non meramente casuali, conformemente all’art. 147-bis, comma 2, TUEL.

Sul controllo di gestione e su quello strategico, la Sezione rileva una sostanziale coerenza con gli atti di programmazione e un progressivo miglioramento della copertura dei costi dei servizi a domanda individuale. Segnala però l’oscillazione, pur contenuta, nella media di raggiungimento degli obiettivi strategici tra le annualità, che impone un rafforzamento della pianificazione e delle verifiche infrannuali.

Sugli equilibri finanziari e sugli organismi partecipati, la Sezione richiama le criticità già evidenziate in sede di verifica del piano di riequilibrio, legate alla bassa capacità di riscossione, alla mole di residui attivi e all’emersione di debiti fuori bilancio. La mancata adozione della Carta dei servizi, già prescritta dall’art. 32 della legge n. 190/2012 e dal regolamento interno, è specificamente sollecitata.

All’esito, la Sezione accerta la sostanziale adeguatezza del sistema integrato dei controlli interni, con riserva di verificarne il superamento nei prossimi cicli, e invita l’ente ad adottare le misure correttive, tra cui il potenziamento della reportistica, il raccordo tra programmazione e performance, il coinvolgimento degli utenti e la formale adozione della Carta dei servizi.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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