Controllo PNRR sul rafforzamento delle smart grid e superamento del target (Corte dei Conti Sez. contr. gestione Stato n. 37 del 14.02.2025)
Principi di diritto (Massima)
Il controllo sulla gestione delle risorse del PNRR, esercitato ai sensi dell’art. 7, comma 7, d.l. n. 77/2021, verifica la corrispondenza dei risultati dell’attività amministrativa agli obiettivi stabiliti e valuta costi, modi e tempi dell’azione. Il raggiungimento del target intermedio M2C2-9, relativo all’incremento di almeno 1.000 MW di capacità di rete per la distribuzione di energia rinnovabile, è attestato dalle relazioni dei soggetti attuatori e confermato dal superamento del valore fissato. L’introduzione della Missione 7 – REPowerEU amplia l’investimento originario con risorse aggiuntive e un obiettivo più elevato, senza mutare la funzione di monitoraggio semestrale affidata alla Sezione. Il controllo non si sostituisce alla gestione, ma ne verifica economicità, efficienza ed efficacia nel rispetto della disciplina europea sul divieto di doppio finanziamento e di danno ambientale.
Il Fatto
La Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato ha sottoposto a verifica semestrale l’Investimento 2.1 della Missione 2, Componente 2 del PNRR, dedicato al “Rafforzamento Smart Grid”. Il controllo, avviato con la deliberazione n. 7/2023/G, riguarda lo stato di attuazione dell’investimento alla data del 31 dicembre 2024.
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, amministrazione titolare, ha trasmesso la relazione sull’avanzamento e ha partecipato a un’audizione il 13 gennaio 2025. I due soggetti attuatori hanno comunicato gli interventi realizzati sulla rete di distribuzione. La Sezione ha quindi verificato il conseguimento del target intermedio M2C2-9 e l’impiego delle risorse assegnate.
La Motivazione della Corte
Il Collegio ricostruisce anzitutto il quadro di riferimento. Il Piano, integrato con il capitolo REPowerEU, comprende ora la Missione 7, che amplia la dotazione dell’Investimento 2.1 di 450 milioni di euro, portandola a 4,06 miliardi. L’obiettivo diviene l’elettrificazione di almeno 1.730.000 abitanti entro giugno 2026, in luogo dei 1.500.000 inizialmente previsti.
Quanto all’Investimento 2.1, il Ministero ha dato atto del completamento, al 13 dicembre 2024, della rendicontazione di undici obiettivi relativi alla settima richiesta di pagamento, tra cui il target intermedio M2C2-9. I soggetti attuatori hanno attestato un aumento della capacità di rete pari a 1.812 MW, corrispondente al 181% del valore minimo richiesto. Il target è stato pertanto confermato e la documentazione caricata sul sistema ReGiS.
La Sezione esamina poi l’impiego delle risorse. Con il decreto n. 64 del 3 settembre 2024 è stato approvato lo scorrimento della graduatoria per i progetti parzialmente ammessi, destinando risorse ai progetti “Smart Grid Lazio” e “Smart Grid Calabria”; con i decreti n. 268 e 269 del 6 dicembre 2024, registrati il 2 gennaio 2025, i contributi sono stati incrementati. Lo stesso decreto n. 64/2024 ha stanziato risorse per la selezione di nuovi investimenti su reti a media e bassa tensione, con priorità alle aree del Mezzogiorno, e ha introdotto l’Avviso pubblico n. 223 del 21 novembre 2024, i cui termini sono decorsi dal 7 al 31 gennaio 2025.
Il Collegio verifica inoltre il rispetto dei vincoli comunitari: obbligo di non arrecare danno significativo agli obiettivi ambientali e divieto di doppio finanziamento. Sotto il profilo finanziario, il Ministero ha confermato la correttezza dei dati estratti dal sistema ReGiS, riferiti al flusso tra il MASE e il MEF. Il controllo si chiude con l’esito positivo dell’attività gestoria e con la sola raccomandazione di mantenere costantemente aggiornata la Sezione sull’andamento dell’investimento, le cui prossime scadenze sono fissate al 2026.
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.