Superamento degli obiettivi 2024 sullo Sportello Unico del progetto Polis (Corte dei Conti Sez. contr. gestione Stato n. 15 del 06.02.2025)
Principi di diritto (Massima)
Il controllo sulla gestione delle risorse del Piano nazionale per gli investimenti complementari al PNRR, esercitato dalla Corte dei conti ai sensi dell’art. 7, comma 7, d.l. n. 77/2021, verifica la corrispondenza dei risultati dell’attività amministrativa agli obiettivi stabiliti e valuta comparativamente costi, modi e tempi dell’azione amministrativa. La circostanza che la misura sia finanziata con risorse statali e non europee non esclude il controllo, ma ne delimita l’oggetto all’acquisizione e all’impiego delle somme a carico del bilancio dello Stato. Il superamento dei target intermedi non esaurisce la valutazione di efficacia, dovendo il giudice contabile apprezzare anche la componente sostanziale dell’intervento, ossia l’effettiva erogazione dei servizi pubblici presso le nuove strutture. Le amministrazioni destinatarie del rapporto comunicano alla Corte e al Parlamento, entro quattro mesi, le misure consequenziali adottate.
Il Fatto
La Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato ha esaminato lo stato di attuazione dell’investimento M1|C1|IC3 “Polis – Case dei servizi di cittadinanza digitale“, aggiornato al 31 dicembre 2024. La misura, finanziata con 800 milioni di euro a valere sul Piano nazionale complementare e co-finanziata da Poste Italiane, persegue la coesione territoriale nei piccoli comuni attraverso due linee di intervento: lo “Sportello Unico” di prossimità e la rete degli “Spazi per l’Italia”.
L’indagine è stata inclusa nel quadro programmatico dei controlli per il triennio 2023-2025 e si colloca nel solco dei precedenti rapporti semestrali. Essa giunge all’esame collegiale dopo un confronto informale con il titolare e il soggetto attuatore.
La Motivazione della Corte
La Corte muove dal fondamento normativo del controllo, individuato nell’art. 7, comma 7, d.l. n. 77/2021, che richiama l’art. 3, comma 4, legge n. 20/1994. Il perimetro dell’indagine è circoscritto alle risorse del Piano complementare, restando esclusa, in questa fase, una completa valutazione di efficienza ed economicità dell’intero progetto.
Sul piano attuativo, i dati provvisori indicano che alla data del 31 dicembre 2024, per lo “Sportello Unico“, sono stati avviati interventi su 3.496 uffici postali e conclusi su 2.918; per gli “Spazi per l’Italia“, sono stati avviati 120 interventi e conclusi 81. Tali valori depongono per il superamento degli obiettivi cumulati fissati per il 2024 e, per la prima linea, per il raggiungimento anticipato dei target previsti al 31 agosto 2025.
La Corte dà atto del rispetto del cronoprogramma e dell’assenza di criticità organizzative, operative e finanziarie. Rileva il rafforzamento della capacità amministrativa del Ministero titolare, mediante l’istituzione di un’Unità di Controllo e il contratto di assistenza tecnica. Segnala, tuttavia, che il Comitato ministeriale di indirizzo e valutazione non è ancora operativo, pur rappresentando un presidio strategico essenziale.
Il nucleo della valutazione si sposta sulla componente sostanziale: la Corte osserva che la ristrutturazione degli uffici e l’apprestamento delle infrastrutture costituiscono la struttura portante del progetto, ma che sarà cruciale proseguire nella definizione dei servizi da erogare presso lo Sportello Unico, con un numero crescente di amministrazioni aderenti. Il considerevole sforzo condotto da Poste resterebbe sterile ove le pubbliche amministrazioni non alimentassero gli sportelli con un’adeguata offerta di servizi.
La Corte raccomanda infine un ruolo di regia e coordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri e la composizione equilibrata tra l’interesse alla redditività di Poste, società pubblica quotata, e l’interesse pubblico della collettività a beneficiare appieno dei risparmi dell’innovazione digitale. Il rapporto è inviato alle amministrazioni interessate, che comunicheranno le misure consequenziali entro quattro mesi.
Nota della Redazione
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