Controlli interni, criticità accertate e misure correttive imposte all’ente locale (Corte dei Conti Sez. contr. Campania n. 38 del 30.01.2025)

Principi di diritto (Massima)
Le Sezioni regionali di controllo della Corte dei conti, nell’ambito del controllo di legittimità e regolarità delle gestioni, verificano annualmente il funzionamento del sistema integrato dei controlli interni degli enti locali, ai sensi dell’art. 148 del TUEL. Il corretto funzionamento dei controlli interni costituisce presidio indefettibile per l’osservanza degli obblighi di finanza pubblica e per l’equilibrio di bilancio. Ove dall’analisi dei referti annuali emergano criticità, la Sezione accerta, allo stato degli atti, le disfunzioni e invita l’Ente ad adottare idonee misure correttive, imponendo la comunicazione delle iniziative intraprese. Resta impregiudicata ogni ulteriore valutazione in relazione alle verifiche sulla gestione finanziaria intestate alla medesima Sezione.

Il Fatto

Il Comune ha trasmesso alla Sezione regionale di controllo per la Campania, tramite il sistema LimeFit, i referti sul funzionamento del sistema integrato dei controlli interni relativi agli esercizi 2022 e 2023, rispettivamente in data 14 maggio 2024 e 29 maggio 2024. I referti sono stati redatti sulla base delle Linee guida deliberate dalla Sezione delle Autonomie con la deliberazione n. 2/SEZAUT/2024/INPR.

La Sezione ha esaminato congiuntamente i due questionari, anche al fine di realizzare un più tempestivo allineamento. In precedenza, con la deliberazione n. 119 del 2024, era già stato esaminato il funzionamento del sistema per gli esercizi 2020 e 2021, con rilevazione di criticità. L’Ente non ha fornito riscontro in ordine alle misure correttive adottate a seguito di quella deliberazione, nonostante il puntuale invito.

La Motivazione della Corte

La Sezione muove dall’art. 148 del TUEL, come riformulato dall’art. 3 del d.l. n. 174/2012, che prevede la verifica annuale del funzionamento dei controlli interni ai fini del rispetto delle regole contabili e dell’equilibrio di bilancio. Il sistema integrato dei controlli interni si articola in più tipologie: controllo di regolarità amministrativa e contabile, controllo di gestione, controllo strategico, controllo sugli equilibri finanziari, controllo sugli organismi partecipati e controllo sulla qualità dei servizi.

Sul controllo di regolarità amministrativa e contabile, la Sezione rileva che l’Ente adotta tecniche specifiche di campionamento e che la verifica delle attestazioni concernenti i pagamenti effettuati dopo la scadenza dei termini previsti non è stata eseguita per nessuna delle annualità. Richiama l’obbligo di allegare ai bilanci consuntivi il prospetto attestante l’importo dei pagamenti relativi a transazioni commerciali effettuati dopo la scadenza dei termini del d.lgs. n. 231/2002 e l’indicatore annuale di tempestività dei pagamenti di cui all’art. 33 del d.lgs. n. 33/2013. Invita pertanto l’Ente a implementare tale tipologia di controllo.

Sul controllo di gestione, emerge che per l’annualità 2023 l’Ente non ha trasmesso alla Corte il referto ex art. 198-bis TUEL, non essendo ancora stato approvato il rendiconto della gestione. La Sezione sottolinea il ruolo fondamentale dell’approvazione del rendiconto, ai sensi dell’art. 227 TUEL, quale base per valutare efficacia ed efficienza delle decisioni. Rileva inoltre che il Comune, pur avendo stipulato contratti di lavoro a distanza, non ha monitorato i risultati del lavoro agile attraverso specifici indicatori.

Sul controllo sugli organismi partecipati, l’Ente dichiara di detenere partecipazioni ma di non essere dotato di una specifica struttura dedicata, ai sensi dell’art. 147-quater TUEL. Le quote detenute sono di importo limitato e inferiori all’1% del capitale sociale. La Sezione raccomanda un attento monitoraggio delle procedure liquidatorie e di dismissione in corso e rimarca l’omessa conciliazione dei rapporti creditori e debitori tra Ente e organismi partecipati, ex art. 11, comma 6, lett. j), d.lgs. n. 118/2011.

Sul controllo sulla qualità dei servizi, l’Ente dichiara di aver adottato la Carta dei servizi, ma non fornisce riscontri sul benchmarking. In materia di PNRR, la Sezione richiama l’art. 9, comma 4, del d.l. n. 77/2021 e la circolare MEF-RGS n. 29 del 26 luglio 2022, invitando l’Ente a potenziare il sistema di controllo interno. All’esito dell’analisi, la Sezione accerta, allo stato degli atti, la presenza di criticità e invita l’Ente ad adottare idonee misure correttive, disponendo la comunicazione delle iniziative intraprese.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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