Programmazione dei controlli della Sezione regionale per l’anno 2025 (Corte dei Conti Sez. contr. Umbria n. 8 del 30.01.2025)

Principi di diritto (Massima)
Le Sezioni regionali di controllo della Corte dei conti approvano annualmente il programma delle attività di controllo, tenendo conto dei criteri stabiliti dalle Sezioni riunite in sede di controllo e della programmazione generale della Sezione delle Autonomie. Nell’esercizio di tale funzione le Sezioni contemperano gli obiettivi programmatici con le risorse effettivamente disponibili. Le funzioni di controllo intestate alla Sezione regionale hanno in larga parte carattere obbligatorio per previsione legislativa, sicché la programmazione non ne condiziona l’esercizio. Il programma può essere integrato in corso d’anno con ulteriori indagini, qualora sia ripristinata la dotazione organica di magistratura e personale amministrativo.

Il Fatto

La Sezione regionale di controllo per l’Umbria ha adottato la deliberazione con cui approva il programma delle attività di controllo per l’anno 2025. Il documento è allegato alla deliberazione e ne costituisce parte integrante. La decisione è stata assunta in camera di consiglio, riunita mediante collegamento telematico.

La deliberazione dispone la trasmissione, in solo formato elettronico, ai vertici della Regione, al Presidente del Consiglio delle autonomie locali, ai Presidenti dei Consigli comunali e ai Sindaci, ai Consigli e ai Presidenti delle Province, nonché ai Direttori generali delle AUSL e delle Aziende ospedaliere. Per i restanti enti la trasmissione avviene mediante pubblicazione sul sito istituzionale della Corte dei conti.

La Motivazione della Corte

Il programma muove dal quadro normativo che disciplina la funzione di controllo. La Corte richiama l’art. 100, comma 2, della Costituzione, la legge costituzionale n. 3/2001, l’art. 3 della legge n. 20/1994, l’art. 1, commi 166 e seguenti, della legge n. 266/2005 e il d.lgs. n. 174/2012 in materia di armonizzazione dei sistemi contabili. Il fondamento della programmazione è individuato nella legge n. 20/1994, che impone alle Sezioni di approvare annualmente i propri programmi secondo i criteri stabiliti dalle Sezioni riunite in sede di controllo.

Sul piano dei criteri, la Sezione richiama la deliberazione delle Sezioni riunite n. 61/SSRRCO/INPR/2024, depositata il 19 dicembre 2024, e il programma della Sezione delle Autonomie approvato con deliberazione n. 2/2025/SEZAUT/INPR del 20 gennaio 2025. Da questi atti di indirizzo la Sezione regionale desume il perimetro entro cui articolare la propria attività.

La Corte distingue le funzioni attribuite. Alcune sono obbligatorie per previsione di legge, come il giudizio di parificazione del rendiconto regionale, le verifiche sugli enti locali e quelle sugli enti del servizio sanitario regionale. Altre discendono da scelte programmatiche adottate su base generale o locale, come i controlli di legittimità su atti delle amministrazioni e i controlli di gestione. Altre ancora sono svolte a richiesta degli enti territoriali. Proprio la vastità dei compiti rende necessario — osserva la Sezione — contemperare gli obiettivi programmatici con le limitate risorse disponibili, tanto più che gran parte delle funzioni ha carattere obbligatorio.

Quanto al perimetro soggettivo, l’attività riguarda la Regione, gli enti locali, i loro enti strumentali, le Università e le altre istituzioni pubbliche autonome con sede in Umbria. Un rilievo specifico è dedicato alle partecipazioni pubbliche, disciplinate dal d.lgs. n. 175/2016: la Sezione esaminerà gli atti della Regione e degli enti locali in tema di costituzione di società e di acquisto di partecipazioni, con riguardo alla sostenibilità finanziaria e alla compatibilità con i principi di efficienza. Sono escluse le attività finanziate dal PNRR e dal Piano nazionale per gli investimenti complementari.

Infine, la Sezione subordina la possibilità di deliberare ulteriori indagini, in integrazione della programmazione, al ripristino della dotazione organica di magistratura e personale amministrativo. Nella situazione attuale — si legge — è messo a serio rischio il compimento delle stesse indagini programmate. Il Presidente provvederà con proprio atto a designare i magistrati istruttori.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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