Ritardi nei bilanci e criticità gestionali dell’azienda sanitaria (Corte dei Conti Sez. contr. Liguria n. 186 del 23.12.2024)
Principi di diritto (Massima)
Le Sezioni regionali di controllo della Corte dei conti, nell’esercizio del controllo sulla gestione finanziaria degli enti del servizio sanitario nazionale, accertano i ritardi nell’approvazione dei bilanci d’esercizio e le irregolarità amministrativo-contabili suscettibili di pregiudicare gli equilibri economico-finanziari. La tardiva approvazione del bilancio compromette la funzione di rendicontazione e ostacola la programmazione finanziaria, sia a livello aziendale sia regionale. Accertati gli squilibri e le criticità, l’ente è tenuto ad adottare i provvedimenti idonei a rimuovere le irregolarità entro il termine previsto dall’art. 3, comma 7, del decreto-legge n. 174 del 2012. La funzione di controllo si distingue da quella sulla gestione amministrativa e assicura la tutela dell’unità economica della Repubblica.
Il Fatto
La Sezione regionale di controllo per la Liguria ha esaminato la relazione del Collegio sindacale dell’Azienda sanitaria locale n. 1 “Imperiese” sul bilancio dell’esercizio 2022, resa ai sensi dell’art. 1, comma 3, del decreto-legge n. 174 del 2012. L’istruttoria ha fatto emergere alcune potenziali irregolarità amministrativo-contabili, per le quali è stata inviata richiesta di chiarimenti, seguita dal riscontro dell’Azienda.
Residuarie criticità hanno indotto il magistrato istruttore a richiedere l’esame collegiale in contraddittorio. All’adunanza hanno partecipato i rappresentanti dell’ASL 1 e della Regione Liguria. Il thema decidendum riguarda i tempi di approvazione dei bilanci, l’andamento economico, le quote inutilizzate dei contributi, la gestione del personale e le numerose voci di criticità gestionale.
La Motivazione della Corte
La Sezione muove dall’art. 1, commi 166 e seguenti, della legge n. 266 del 2005, che attribuisce alle Sezioni regionali il compito di verificare la gestione finanziaria degli enti del servizio sanitario nazionale. Il controllo è ascrivibile alla categoria del riesame di legalità e regolarità, finalizzato all’adozione di effettive misure correttive.
Sul piano dei tempi, la Corte rileva che l’ASL ha approvato il bilancio d’esercizio 2022 in data 12 gennaio 2024, ben oltre il termine del 30 aprile 2023, e che la Regione ha preso atto con D.G.R. dell’8 marzo 2024. Le giustificazioni dell’Azienda — riconciliazioni protratte, migrazione del sistema informatico, assegnazioni tardive di risorse — sono state valutate, ma la Sezione ribadisce che la tardiva approvazione costituisce una grave irregolarità, richiamando la deliberazione della Sezione regionale per il Piemonte n. 123/2017/PRSS.
La Corte esamina poi il risultato economico, segnalando la perdita d’esercizio 2023 di 1.109.554 euro, in controtendenza rispetto ai precedenti esercizi chiusi in utile. Le cause sono ricondotte a scostamenti tra stime e consuntivi, costi straordinari e dinamiche strutturali di bilancio, tra cui l’incremento della mobilità sanitaria e i maggiori oneri per l’autoassicurazione regionale.
Numerosi sono i profili di irregolarità e criticità accertati: l’aumento del ricorso a forme di lavoro flessibile e ai medici “gettonisti”; il deficit di copertura dei costi del pronto soccorso; la mancata coincidenza tra report contabili e dati generali per errori sistemici e limiti del software; la gestione dei sinistri e il Fondo rischi per responsabilità sanitaria; le criticità nei tempi di attesa delle prestazioni programmabili e della neuropsichiatria infantile.
Quanto alla telemedicina e alle liste d’attesa, la Sezione sottolinea come l’inadeguata implementazione dei servizi e la carenza di personale specializzato ostacolino la piena efficacia dell’assistenza. Sul personale flessibile, pur riconosciute le necessità emergenziali, l’Azienda è richiamata a ridurre il ricorso a tali forme, favorendo l’assunzione di personale strutturato. La Corte accerta gli elementi di criticità elencati nel dispositivo e invita l’ASL e la Regione, nell’ambito delle rispettive competenze, ad attuare le azioni correttive suggerite, disponendo la trasmissione della deliberazione ai competenti organi regionali e la sua pubblicazione ai sensi dell’art. 31 del d.lgs. n. 33 del 2013.
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.