Controllo PNRR: ritardo nei pagamenti e analisi dei cronoprogrammi (Corte dei Conti Sez. contr. Puglia n. 163 del 23.12.2024)
Principi di diritto (Massima)
Il controllo sulla gestione dei fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, ai sensi dell’art. 7, comma 7, del d.l. n. 77/2021, impone alla Sezione regionale di valutare economicità, efficienza ed efficacia dell’acquisizione e dell’impiego delle risorse. L’avanzamento procedurale dei progetti non è di per sé sufficiente a fondare un giudizio positivo: assume rilievo autonomo il dato dei pagamenti effettuati, quale indice effettivo della capacità di spesa degli enti attuatori. Quando la percentuale dei pagamenti si colloca ben al di sotto della media nazionale, la Sezione deve approfondire i cronoprogrammi finanziari degli interventi più ritardatari e le difficoltà procedurali incontrate. L’assenza di un cronoprogramma attuativo dei singoli investimenti nel riscontro dell’ente impone un ulteriore approfondimento istruttorio.
Il Fatto
La Sezione regionale di controllo per la Puglia ha esaminato l’attuazione, al 30 giugno 2024, dei progetti del PNRR e del Piano nazionale complementare riferiti ai comuni di significative dimensioni della Regione, nonché agli interventi di rafforzamento delle linee ferroviarie regionali e al trasporto pubblico locale. L’istruttoria si colloca nel programma dei controlli che la Corte dei conti dedica all’attuazione del Piano.
Dall’analisi emerge un quadro composito: un numero consistente di progetti è in corso di esecuzione e solo una parte contenuta non è stata ancora avviata. Il dato critico riguarda invece i pagamenti, la cui percentuale risulta molto inferiore alla media nazionale, circostanza che ha indotto la Sezione a riservarsi approfondimenti sui cronoprogrammi finanziari e sulle difficoltà di spesa degli enti.
La Motivazione della Corte
La Sezione muove dal‘art. 7, comma 7, del d.l. n. 77/2021, che le attribuisce il controllo sulla gestione delle risorse del PNRR secondo i parametri di economicità, efficienza ed efficacia. Il quadro procedurale è giudicato tendenzialmente positivo: la maggior parte dei progetti è in esecuzione e solo il 7% non è stato avviato. La Sezione segnala però che per alcuni investimenti il termine finale è previsto già nella seconda metà del 2025, il che consentirà di valutare l’impatto degli interventi in un’ottica di outcome.
In questo contesto si inserisce il dato dei pagamenti, pari al 3,3% dell’importo totale dei progetti: una percentuale che si attesta ben al di sotto della media nazionale. Per la Sezione si tratta di un elemento che richiede un’analisi accurata delle motivazioni e impone di indagare le difficoltà incontrate dagli enti nella procedura di spesa. Da qui la riserva di esaminare i cronoprogrammi finanziari degli interventi che registrano il maggiore ritardo.
Quanto ai progetti di cui la Regione Puglia è soggetto attuatore in materia di trasporto pubblico locale, l’avanzamento finanziario è ritenuto sostanzialmente in linea con il dato nazionale. La Sezione precisa di aver assunto come termine di paragone, per la misura M3C1-I1.6, il dato riportato nella deliberazione 59/SSRRCO/REF/2024, pur riferendosi le relative risultanze al 30.09.2024.
Sul piano dell’avanzamento procedurale, la Sezione si riserva di approfondire le tempistiche di ciascun investimento. Il riscontro fornito dalla Regione Puglia non contiene infatti alcuna menzione al cronoprogramma attuativo dei singoli interventi, lacuna che giustifica il proseguimento dell’istruttoria. La deliberazione approva la relazione e ne dispone la trasmissione ai soggetti istituzionali interessati.
Nota della Redazione
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