Ammonimento per stalking annullato per difetto di valutazione delle difese (TAR Sicilia n. 1316 del 30.04.2026)

Principi di diritto (Massima)
Il provvedimento di ammonimento adottato dal Questore ai sensi dell’art. 8 d.l. n. 11/2009, convertito in legge n. 38/2009 e modificato dalla legge n. 168/2023, è illegittimo quando l’Amministrazione ometta di valutare le memorie difensive dell’ammonendo e non assuma le informazioni delle persone informate dei fatti. L’audizione di tali soggetti costituisce incombente istruttorio necessario, a differenza dell’acquisizione delle informazioni dagli organi investigativi, prevista dalla norma solo se necessario. La finalità di composizione preventiva dei conflitti impone che i concreti elementi introdotti dall’interessato nella dialettica procedimentale siano considerati e che delle ragioni della loro supposta ininfluenza sia dato conto in motivazione, tanto più quando la misura interferisca con libertà fondamentali.

Il Fatto

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento con cui il Questore della Provincia di Catania, su denuncia della ex fidanzata, ha applicato nei suoi confronti l’ammonimento previsto dall’art. 8 d.l. n. 11/2009. La condotta contestata consisteva in telefonate e messaggi reiterati, visite e appostamenti, consegna di missive e tentativi di contatto, anche tramite terze persone, non accettando la fine della relazione sentimentale.

Davanti al giudice amministrativo il ricorrente ha dedotto la mancata audizione, l’irrilevanza data alla memoria procedimentale e l’erroneità nel merito della ricostruzione dei fatti. Le amministrazioni intimate hanno contestato i motivi, sostenendo la legittimità dell’atto. Il ricorso è stato posto in decisione all’udienza pubblica.

La Motivazione della Corte

Il Collegio muove dalla qualificazione dell’ammonimento come misura di prevenzione, equiparabile all’avviso orale, volta a far cessare sul nascere condotte che potrebbero assumere rilievo penale. I procedimenti diretti all’adozione del decreto sono caratterizzati da urgenza in re ipsa e da un’istruttoria alleggerita, che impone di sentire le persone informate dei fatti, mentre l’assunzione di informazioni dagli organi investigativi è solo eventuale.

Il sindacato del giudice amministrativo sul potere valutativo del Questore resta limitato ai casi di manifesta insussistenza dei presupposti di fatto o di manifesta irragionevolezza e sproporzione. Ciò non esime l’Amministrazione dal rispettare il principio di imparzialità, consentendo all’ammonendo una partecipazione proficua ed equamente bilanciata.

Nel caso concreto il quadro indiziario appare verosimilmente sintomatico di una condotta vessatoria, ma la ricostruzione è parziale: non tiene conto dei plurimi elementi rappresentati dall’ammonito nelle memorie difensive. In particolare, l’episodio dell’incontro presso l’Università era giustificato da un appuntamento di lavoro, attestato dal Professore con dichiarazione e screenshot; quanto agli appostamenti, il ricorrente ha allegato la vicinanza dell’abitazione di una zia alla palestra della ex fidanzata e un incontro casuale per strada.

Tali argomentazioni, indipendentemente dalla loro fondatezza, andavano adeguatamente valutate, potendo chiarire se le condotte si inserissero in un contesto di incomprensioni personali o comunicative, ovvero integrassero molestie ex art. 660 cod. pen., che non consente l’ammonimento, piuttosto che stalking ex art. 612-bis cod. pen.. Esse sono state invece tout court obliterate, con violazione sostanziale delle garanzie partecipative dell’ammonendo, formalmente assicurate ma in concreto prive di incidenza significativa.

Il Collegio rileva inoltre la mancata audizione di altre persone informate sui fatti, come il Professore che aveva reso la dichiarazione giustificativa. Richiamando la giurisprudenza amministrativa, si afferma che l’attenuazione dell’obbligo di motivazione non può esonerare l’Amministrazione dalla considerazione dei concreti elementi introdotti dall’interessato e dall’esplicitazione delle ragioni della loro supposta ininfluenza. Il ricorso è pertanto accolto, con annullamento del provvedimento e salvezza dei motivati provvedimenti dell’Amministrazione, previa compensazione delle spese salvo il rimborso del c.u.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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