Controllo concomitante sul centro di ricerca CBRB di Carini: monitoraggio e ritardi (Corte dei Conti Coll. contr. concomitante n. 23 del 16.07.2024)
Principi di diritto (Massima)
Nel controllo concomitante di cui all’art. 22 del d.l. n. 76/2020, convertito con modificazioni dalla legge n. 120/2020, il Collegio accerta le criticità nelle fasi di attuazione dell’investimento pubblico quando l’Amministrazione titolare del finanziamento non eserciti una vigilanza attiva e diretta sull’avanzamento fisico e procedurale dell’opera, limitandosi alla verifica documentale delle relazioni periodiche del soggetto attuatore. L’attuale disciplina convenzionale dei rapporti tra Amministrazione e beneficiario deve essere orientata al principio di risultato, valutando l’introduzione di meccanismi di premi e sanzioni idonei a stimolare un’attuazione tempestiva. I ritardi accumulati nell’esecuzione, pur se non ingiustificati per la complessità dell’opera e il contesto emergenziale, impongono l’intensificazione dei poteri di direzione, controllo e monitoraggio del soggetto attuatore sull’operatore economico affidatario. Le criticità accertate, ove non implichino le conseguenze dell’art. 22 del d.l. n. 76/2020, sono fronteggiate con raccomandazioni cui i destinatari devono dare riscontro nel termine assegnato.
Il Fatto
Il Collegio del controllo concomitante ha assoggettato a istruttoria la realizzazione del Centro per le Biotecnologie e la Ricerca Biomedica (CBRB) di Carini, opera finanziata per oltre il 91% del costo aggiornato con risorse statali gestite dal Dipartimento Casa Italia della Presidenza del Consiglio dei Ministri e attuata dalla Fondazione Ri.MED.
All’esito dell’attività istruttoria, condotta mediante note e contraddittorio con i soggetti interessati, il Magistrato istruttore ha prospettato tre profili di criticità: il ruolo di monitoraggio svolto dal Dipartimento, i ritardi nell’attuazione dell’intervento e il celere avvio e completamento delle infrastrutture viarie e ferroviarie di collegamento. La questione giunge al Collegio per la valutazione delle osservazioni delle parti e delle residue criticità.
La Motivazione della Corte
Sul primo profilo, il Collegio rileva che il Dipartimento ha sempre assentito alle proroghe convenzionali senza operare un diretto monitoraggio dell’avanzamento fisico e procedurale dell’investimento, limitandosi alla verifica delle relazioni periodiche sullo stato di utilizzo delle risorse. Tale modalità appare esposta al rischio di una accettazione acritica delle informazioni comunicate dalla Fondazione.
Il Collegio prende atto delle iniziative recentemente assunte dal Dipartimento, tra cui l’istituzione di un gruppo di lavoro dipartimentale e una missione in loco con accesso al cantiere, nonché del terzo atto aggiuntivo che ha introdotto un monitoraggio trimestrale. Tali iniziative appaiono maggiormente rispondenti a un presidio efficace, ma vanno implementate in modo ottimale, valutando ulteriori strumenti conformi al principio di risultato.
Sul secondo profilo, lo stato di esecuzione dei lavori ha accumulato un ritardo di oltre tre anni e sei mesi rispetto al termine contrattuale originario. Alla data del 31.12.2023 l’avanzamento era pari a circa il 39%. Il Collegio ritiene i ritardi non ingiustificati per la complessità dell’opera e il contesto emergenziale, ma segnala il rischio di ulteriori ritardi e la necessità di intensificare i poteri di direzione, controllo e monitoraggio sull’operatore economico affidatario.
Sul terzo profilo, il Collegio evidenzia che, per garantire il migliore funzionamento del Centro, è fondamentale che esso sia adeguatamente interconnesso con le principali infrastrutture di trasporto del territorio. Il Dipartimento e la Fondazione devono farsi parte attiva presso gli enti competenti per accelerarne la costruzione.
Alla luce degli esiti dell’istruttoria e del contraddittorio, il Collegio ritiene che permangano criticità nelle fasi di attuazione, le quali, allo stato degli atti, non appaiono tali da implicare le conseguenze di cui all’art. 22 del d.l. n. 76/2020. Il Collegio accerta le criticità e formula raccomandazioni, disponendo la trasmissione della deliberazione ai soggetti interessati e alle Commissioni parlamentari competenti.
Nota della Redazione
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