Controllo Corte dei conti su bilancio AUSL per crediti vetusti e indebitamento (Corte dei Conti Sez. contr. Emilia-Romagna n. 3 del 29.01.2024)

Principi di diritto (Massima)
Nel controllo di legittimità e regolarità sui bilanci degli enti del Servizio sanitario nazionale, la Sezione regionale della Corte dei conti verifica il conseguimento e il mantenimento dell’equilibrio di bilancio, l’osservanza del vincolo di finalizzazione dell’indebitamento a spesa di investimento, la sostenibilità dell’indebitamento e l’assenza di irregolarità capaci di pregiudicare gli equilibri economico-finanziari. Il controllo ha carattere cogente e, ove accerti squilibri, mancata copertura di spese o violazione di norme di regolarità finanziaria, fa sorgere in capo all’ente l’obbligo di adottare i provvedimenti idonei a rimuovere le irregolarità. Il mantenimento di crediti vetusti altera la rappresentazione della reale situazione patrimoniale e incide sulla cassa. L’indebitamento superiore alla soglia del 15 per cento delle entrate proprie correnti impone all’azienda di ripristinare senza indugio il rapporto con le entrate. I ritardi nei pagamenti delle transazioni commerciali generano interessi moratori e possono fondare rischi risarcitori.

Il Fatto

La Sezione regionale di controllo ha esaminato la documentazione relativa al bilancio di esercizio 2021 dell’Azienda USL di Reggio Emilia, le relazioni del Collegio sindacale, la nota integrativa e gli schemi presenti nella banca dati delle amministrazioni pubbliche. L’istruttoria ha coinvolto l’Azienda e l’amministrazione regionale con richieste di chiarimenti, sfociate anche in un approfondimento del gennaio 2024.

Il bilancio si è chiuso con un risultato positivo di importo minimo, a fronte di una previsione di perdita autorizzata. Sono emerse criticità sui crediti vetusti, sui debiti scaduti, sui ritardi di pagamento e sull’indebitamento, oltre al mancato rispetto degli obiettivi di spesa farmaceutica e dei termini di approvazione del bilancio preventivo.

La Motivazione della Corte

La Sezione ricostruisce il quadro dei poteri di controllo alla luce dell’art. 1, commi 3 e 4, del D.L. n. 174/2012, convertito con modificazioni dalla legge n. 213/2012, e delle indicazioni della Corte costituzionale, sentenze n. 39/2014 e n. 157/2020, che ascrivono il sindacato alla categoria del controllo di legalità e regolarità. Ne deriva un esito cogente per gli enti del servizio sanitario, con obbligo di adozione dei provvedimenti correttivi.

Sul piano dell’equilibrio, il divario tra il risultato di esercizio e i dati previsionali del bilancio preventivo non consente di riporre ragionevole affidamento nel processo di programmazione: la Sezione raccomanda una determinazione più attendibile dei documenti previsionali.

Quanto ai crediti vetusti, pur rilevando la loro riduzione rispetto all’esercizio precedente e l’ulteriore abbattimento al novembre 2023, la Sezione osserva che la loro permanenza in bilancio altera la rappresentazione della reale situazione patrimoniale e incide sulla cassa, invitando l’Azienda e la Regione a rimuovere i vincoli alla riscossione. Sul versante passivo, l’aumento dei debiti verso fornitori e l’elevato ammontare dei pagamenti oltre i termini delle transazioni commerciali impongono l’implementazione delle misure di tempestiva definizione delle posizioni debitorie.

La Sezione esamina la prassi della cessione dei crediti a società di factoring, rilevando che il pagamento effettuato dall’Azienda entro i termini di legge la libera dall’obbligazione qualora la cessione non le sia stata notificata. Nel richiamare la direttiva 2011/7/UE e la Corte costituzionale, sentenza n. 250/2013, sottolinea che i ritardi minano l’equilibrio dei bilanci pubblici e possono essere forieri di danno erariale.

Sull’indebitamento, pari al 22,56 per cento rispetto al limite del 15 per cento, la Sezione rileva la non conformità alla normativa statale della disciplina regionale richiamata dall’Azienda e afferma l’improcrastinabilità degli interventi di rientro. Sui restanti profili, dal mancato rispetto degli obiettivi di spesa farmaceutica ai termini del bilancio preventivo, richiama le parti ai doveri di monitoraggio e di rispetto delle tempistiche di legge. La deliberazione dispone la trasmissione degli atti sui pagamenti e sugli interessi moratori alla Procura regionale.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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