Parifica del rendiconto regionale e disavanzo da debito autorizzato non contratto (Corte dei Conti Sez. contr. Lombardia n. 174 del 18.07.2024)

Principi di diritto (Massima)
Nel giudizio di parificazione del rendiconto generale regionale, ai sensi dell’art. 1, comma 5, del decreto-legge n. 174/2012, la Sezione regionale di controllo accerta la corrispondenza tra le risultanze del rendiconto e le scritture contabili, nonché il rispetto dei limiti autorizzatori e dei vincoli di finanza pubblica. La verifica concerne la regolarità-legittimità delle risultanze contabili ed è preliminare alla decisione legislativa sul consuntivo. La presenza di un disavanzo di amministrazione ascrivibile alla copertura di spese di investimento mediante debito autorizzato e non contratto non impedisce la parifica, quando i dati di rendiconto siano conformi alle scritture e ai dati di tesoreria. Alla decisione è allegata una relazione con osservazioni, raccomandazioni e misure di correzione, che non incide sulla regolarità formale del rendiconto approvato.

Il Fatto

La Regione ha trasmesso alla Sezione regionale di controllo il progetto di legge di approvazione del rendiconto generale per l’esercizio finanziario 2023, nelle componenti del conto del bilancio, dello stato patrimoniale e del conto economico. La Sezione ha avviato il controllo propedeutico alla parifica, trasmettendo all’Amministrazione la bozza di relazione e instaurando il contraddittorio con la Regione e con la Procura regionale.

All’esito dell’istruttoria, le risultanze contabili mostrano che la gestione di competenza ha prodotto un risultato positivo, ma il risultato di amministrazione non è capiente rispetto alle quote accantonate, vincolate e destinate agli investimenti, determinando un disavanzo di amministrazione di importo rilevante. La Procura regionale ha concluso per la parifica del rendiconto.

La Motivazione della Corte

La Sezione muove dall’art. 1, comma 5, del decreto-legge 10 ottobre 2012, n. 174, convertito dalla legge n. 213/2012, che attribuisce alla Sezione regionale di controllo la parifica del rendiconto generale regionale secondo gli artt. 39, 40 e 41 del regio decreto n. 1214/1934. Alla decisione va allegata una relazione contenente osservazioni sulla legittimità e regolarità della gestione, con proposte di misure correttive finalizzate all’equilibrio di bilancio e al miglioramento dell’efficacia e dell’efficienza della spesa.

Richiamando le Sezioni Riunite in sede di controllo n. 5/2022/QMIG, la Corte ribadisce che oggetto della parifica è la regolarità delle risultanze, preliminare alla decisione legislativa sul consuntivo, che deve fondarsi su basi solide e certificate. Il percorso di verifica comprende il riscontro tra i dati del rendiconto, le scritture del tesoriere e i dati SIOPE, che nel caso di specie risultano integralmente concordanti.

Quanto alla gestione, la Sezione accerta il rispetto dei limiti autorizzatori delle previsioni definitive di competenza e di cassa e dei vincoli di spesa imposti dalle leggi statali di coordinamento. L’istruttoria rileva che la Regione ha fatto ricorso al meccanismo del debito autorizzato e non contratto per finanziare una parte delle spese di investimento e che l’intero disavanzo di amministrazione è ascrivibile a tale copertura.

La Corte verifica poi la congruità delle quote accantonate, vincolate e destinate agli investimenti, nonché il rispetto del limite di indebitamento di cui all’art. 62, comma 6, del decreto legislativo n. 118/2011. Le criticità riscontrate in ordine alla legittimità e regolarità della gestione sono esaminate analiticamente nella relazione allegata, alla quale si rinvia per il quadro completo dei rilievi e degli interventi ritenuti necessari.

Accertata la corrispondenza tra le risultanze del rendiconto e i dati delle scritture contabili, la Sezione parifica il rendiconto generale regionale per l’esercizio 2023 e approva l’annessa relazione. Dispone la trasmissione della decisione, con l’unità relazione, al Presidente del Consiglio regionale, al Presidente della Regione, al Ministro dell’Economia e delle Finanze e al Presidente del Consiglio dei ministri.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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