Controllo Corte dei conti su attuazione PNRR e definanziamenti (Corte dei Conti Sez. contr. Lombardia n. 43 del 22.02.2024)
Principi di diritto (Massima)
Il controllo sulla gestione dei progetti finanziati dal PNRR, esercitato dalla Corte dei conti ai sensi dell’art. 7 del d.l. 31 maggio 2021 n. 77, si svolge anche in corso di esercizio e si focalizza sul raggiungimento dei risultati intermedi e sulla progressione dei relativi procedimenti amministrativi, non potendo attendere l’esito conclusivo delle attività. La valutazione di economicità, efficienza ed efficacia investe l’acquisizione e l’impiego delle risorse, la legittimità e regolarità del loro utilizzo e la rispondenza dei risultati agli obiettivi di legge. Il possibile definanziamento di progetti già avviati o conclusi impone all’ente di approntare tempestive coperture alternative, al fine di prevenire squilibri di bilancio e oneri aggiuntivi. La mancata o incompleta alimentazione della piattaforma ReGiS incide sulla verificabilità dell’avanzamento procedurale e finanziario degli interventi.
Il Fatto
La Sezione regionale di controllo per la Lombardia ha proseguito la ricognizione avviata nel 2022 sui progetti del PNRR di cui il Comune di Monza è soggetto attuatore. Dopo la modifica normativa che ha escluso dal controllo concomitante i piani e i progetti finanziati dal PNRR, l’attività è stata rimodulata nel solo controllo sulla gestione.
L’istruttoria, avviata nel marzo 2023 e integrata nel novembre 2023, ha verificato lo stato di attuazione procedurale e finanziario degli interventi e gli effetti della prospettata rimodulazione del Piano.
La Motivazione della Corte
La Corte muove dal criterio elaborato dalla Sezione delle Autonomie, secondo cui i controlli sulla gestione non possono attendere l’esito conclusivo delle attività e devono concentrarsi sui segmenti di gestione connessi alla realizzazione degli obiettivi intermedi. Il controllo è quindi circoscritto alla fase di attuazione, procedurale e finanziaria.
Il Comune risulta soggetto attuatore di trentaquattro progetti per un ammontare di fondi PNRR pari a 43,39 milioni di euro, con un importo complessivo di poco superiore a 44 milioni. La Corte rileva un assetto eterogeneo: l’11,76 per cento dei progetti in fase di avvio, il 23,53 per cento in aggiudicazione, il 20,59 per cento in stipula del contratto, il 2,94 per cento in esecuzione e il 41,18 per cento concluso.
Sul piano finanziario, le risorse accertate ammontano a circa 41,94 milioni, corrispondenti al 96,66 per cento dei fondi PNRR; i pagamenti, pari a 3,31 milioni, costituiscono il 7,89 per cento delle risorse accertate. La Corte osserva che tale livello indica una rendicontazione ancora all’inizio. Rileva inoltre il ritardo di un solo progetto, per il quale l’Organo di revisione non fornisce motivazioni.
Quanto alla prospettata rimodulazione, il Comune individua nove progetti potenzialmente interessati dal definanziamento, tutti riconducibili alla misura M2C4I2.2, per oltre un milione di euro; otto risultano già conclusi. La Corte sottolinea che, pur non assumendo particolare rilievo sul complesso dei finanziamenti, il definanziamento comporterà un problema di copertura da affrontare tempestivamente, con possibili contenziosi, interruzione dei lavori e oneri aggiuntivi.
Sul piano organizzativo, la Corte ritiene che l’ente si sia dotato di una governance adeguata, mediante una figura dirigenziale esperta in fondi PNRR e la ridefinizione della cabina di regia. Rileva tuttavia che, pur individuate voci di spesa per il supporto ai RUP su tre progetti, non risultano effettuate assunzioni.
Nota della Redazione
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