Parificazione del rendiconto regionale tra equilibrio negativo e disavanzo da ripianare (Corte dei Conti Sez. contr. Piemonte n. 136 del 24.07.2024)

Principi di diritto (Massima)
Nel giudizio di parificazione del rendiconto regionale, il rispetto del risultato di competenza non esaurisce il vaglio di regolarità contabile. La Sezione regionale di controllo verifica la complessiva sostenibilità degli equilibri di bilancio e la corretta rappresentazione del disavanzo di amministrazione. Il peggioramento dell’equilibrio di bilancio e il valore negativo dell’equilibrio complessivo costituiscono indici di criticità che impongono all’ente raccomandazioni e monitoraggio, anche in presenza di un risultato di competenza positivo. La parificazione non equivale a un giudizio di buona gestione finanziaria e non sana le patologie strutturali del bilancio regionale.

Il Fatto

La Regione Piemonte ha trasmesso alla Sezione regionale di controllo il progetto di rendiconto generale per l’esercizio finanziario 2023, comprensivo del conto del bilancio, dello stato patrimoniale e del conto economico, unitamente alla relazione di accompagnamento e al disegno di legge approvato dalla Giunta e presentato in data 2 maggio 2024, con successivi emendamenti.

Il Consiglio regionale, in ragione del rinnovo dell’assemblea, non aveva ancora approvato il rendiconto complessivo al momento della decisione. La Sezione ha concluso l’istruttoria, ha garantito il contraddittorio con l’amministrazione anche in udienza camerale e ha sottoposto al giudizio di parificazione le risultanze contabili dell’esercizio.

La Motivazione della Corte

Il Collegio ha esaminato il rendiconto nelle sue componenti di conto del bilancio, stato patrimoniale e conto economico, verificando il rispetto dei limiti autorizzatori delle previsioni definitive di competenza e di cassa. La gestione di competenza si è chiusa con un risultato positivo, al netto dell’avanzo applicato, e sono state accertate entrate e impegnate spese entro i valori di previsione.

Sul piano degli equilibri, la Sezione ha rilevato che il risultato di competenza è positivo, ma che l’equilibrio di bilancio risulta di importo contenuto e l’equilibrio complessivo è negativo, in peggioramento rispetto all’esercizio precedente. Il Collegio ha sottolineato che tutti gli equilibri previsti dal prospetto devono essere positivi, perché rappresentano la copertura degli accantonamenti e dei vincoli e delle variazioni effettuate in sede di rendiconto. Ha pertanto raccomandato un monitoraggio continuo e la riconduzione a conformità del valore negativo.

La Sezione ha poi richiamato la pronuncia della Corte costituzionale n. 87/2024, che ha dichiarato illegittima la norma regionale con cui era stato unilateralmente modificato il termine per il trasferimento di cassa verso le aziende sanitarie. Ha evidenziato che la declaratoria comporta la riviviscenza del piano di rientro originario, salva la possibilità di un nuovo accordo con lo Stato, e ha invitato la Regione ad attuare la decisione già dall’esercizio 2024, trasmettendo il nuovo accordo non appena formalizzato.

Ulteriori criticità hanno riguardato l’indebitamento, in aumento, con un margine disponibile per nuove rate di ammortamento ormai esiguo, il permanere di ritardi nell’approvazione del bilancio di previsione, le difficoltà di liquidità e la gestione dei residui e delle partite accantonate. Il Collegio ha sospeso il giudizio sul controllo dell’utilizzo dei fondi trasferiti per i Bonus Piemonte, riservandosi di tornarvi nel giudizio dell’esercizio successivo.

All’esito, la Corte ha parificato il rendiconto generale, approvando l’annessa relazione con le osservazioni in essa contenute e disponendone la trasmissione agli organi regionali e al Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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