Programmazione controlli Sezione regionale controllo Piemonte per anno 2024 (Corte dei Conti Sez. contr. Piemonte n. 13 del 13.02.2024)
Principi di diritto (Massima)
La deliberazione con cui la Sezione regionale di controllo della Corte dei conti approva il programma annuale delle proprie attività ha natura programmatoria e di indirizzo, non decisoria, e non enuncia principi di diritto in senso proprio. In essa la Sezione conferma il perimetro normativo delle funzioni di controllo, che resta invariato quando la legge di bilancio non vi apporti modifiche, e ne organizza l’esercizio in coerenza con la programmazione delle Sezioni riunite e della Sezione delle Autonomie. Sul piano operativo, la programmazione può modulare le modalità di svolgimento dei controlli finanziari sugli enti locali, prevedendone la rotazione su un orizzonte temporale biennale, salve le situazioni di gravi irregolarità di gestione. L’attività consultiva e il controllo preventivo e successivo di legittimità non sono programmabili, perché l’iniziativa del procedimento spetta all’ente o all’amministrazione richiedente.
Il Fatto
La Sezione regionale di controllo per il Piemonte ha approvato il programma delle attività di controllo per l’anno 2024, con deliberazione assunta nella camera di consiglio del 7 febbraio 2024 e depositata in Segreteria il successivo 13 febbraio. Il documento è parte integrante della deliberazione e ne fissa oggetto e criteri.
Il programma prende le mosse dalla constatazione che la legge di bilancio per il 2024 non ha modificato le norme che disciplinano le attribuzioni delle Sezioni regionali di controllo. Il perimetro delle funzioni resta dunque quello già illustrato dalla Sezione con la deliberazione n. 23/2023/SRCPIE/INPR, e le attività del nuovo esercizio si collocano in continuità con l’azione svolta negli esercizi precedenti.
La Motivazione della Corte
La Sezione muove dalle determinazioni assunte in materia dalle Sezioni riunite in sede di controllo con la deliberazione n. 37/SSRRCO/INPR/2023 e dalla Sezione delle Autonomie con la deliberazione n. 3/SEZAUT/2024/INPR. Le Sezioni riunite hanno ribadito che il contesto ordinamentale è caratterizzato da una pluralità di livelli di governo, ciascuno dotato di autonomia finanziaria, e che scopo finale della funzione di controllo è garantire l’equilibrio complessivo dei bilanci e la sostenibilità dell’indebitamento. La Sezione condivide la necessità di una visione unitaria delle funzioni di controllo, che assicuri un più elevato livello conoscitivo dei fenomeni esaminati.
Nella programmazione confluiscono due fattori. Il primo è esogeno e attiene alle indicazioni provenienti dalle Sezioni centrali; il secondo è endogeno e tiene conto degli esiti complessivi dei controlli svolti negli esercizi precedenti. Tra i temi di maggior rilievo le Sezioni riunite hanno segnalato il settore sanitario, con particolare attenzione al rispetto dei Livelli Essenziali di Assistenza, al comparto delle residenze sanitarie assistenziali, all’edilizia sanitaria e alla riduzione delle liste di attesa. La Sezione delle Autonomie ha dal canto suo suggerito di incrementare i controlli di gestione rispetto ai controlli finanziari e ha indicato, tra i settori di indagine, l’analisi della qualità della spesa per i servizi sociali degli enti locali.
Il programma dedica ampio spazio agli esiti del 2023. Sul rendiconto regionale la Sezione richiama la parifica disposta con decisione n. 74/2023/SRCPIE/PARI, dalla quale emerge un risultato di amministrazione negativo, pur in miglioramento, e un patrimonio netto ancora fortemente negativo. Nel settore sanitario rilevano le criticità dell’attività libero professionale intramuraria, il contenzioso sul c.d. fondo Balduzzi e il limite di spesa per i rapporti di lavoro flessibile del personale universitario. In materia di enti locali la Sezione osserva che la reiterazione annuale dei controlli sulla totalità degli enti ha prodotto una sorta di effetto conformativo: molti enti hanno adeguato la propria azione alle raccomandazioni ricevute.
Da qui la scelta di riprogrammare il controllo finanziario ex art. 148-bis del TUEL, assicurandone lo svolgimento secondo criteri di rotazione su un orizzonte temporale biennale, fatte salve le ipotesi di gravi irregolarità di gestione. La Sezione motiva la scelta anche con l’esigenza di ottimizzare l’utilizzo delle risorse umane e strumentali, a fronte degli spazi ridotti di disponibilità segnalati dalle Sezioni riunite. Nel 2024 proseguiranno inoltre il controllo sul PNRR, con particolare riguardo al fattore tempo e al conseguimento di milestones e target, e le indagini di gestione, tra cui quella sulla spesa sociale e quella comparativa sui musei piemontesi condotta con la Chambre régionale des comptes Auvergne-Rhône-Alpes.
Nota della Redazione
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