Improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse e compensazione delle spese (TAR Calabria n. 105 del 20.01.2025)

Principi di diritto (Massima)
Nel giudizio di ottemperanza il sopravvenuto difetto di interesse determina l’improcedibilità del ricorso quando la pretesa della parte risulti soddisfatta per effetto di circostanze verificatesi nel corso del giudizio. Il principio dispositivo che governa il processo amministrativo impone al Collegio di prendere atto della sopravvenuta carenza di interesse, nonostante l’originaria contestazione dei presupposti della domanda. La compensazione delle spese trova giustificazione nella peculiarità della fattispecie e nell’assenza di ulteriore attività difensiva della parte ricorrente dopo la definizione della fase cautelare. Il soddisfacimento per circostanze sopravvenute, e non per riconoscimento della fondatezza della pretesa, non consente di applicare automaticamente il criterio della soccombenza virtuale.

Il Fatto

La ricorrente, titolare di una farmacia con sede nel Comune di Cosenza, aveva ottenuto dal TAR Calabria una sentenza di accoglimento, con la quale era stata stabilita, ai sensi dell’art. 114, comma 4, lett. e), c.p.a., la somma dovuta dall’amministrazione per ogni violazione o inosservanza successiva all’emissione della decisione. Proponeva quindi ricorso per ottemperanza, chiedendo la declaratoria di nullità e, in subordine, l’annullamento della deliberazione della Giunta Comunale n. 105 del 30 settembre 2021, recante revisione della pianta organica delle farmacie, e della successiva determinazione dirigenziale del novembre 2023, con la quale era stata avviata la procedura per l’individuazione delle farmacie disponibili al trasferimento o al decentramento.

Nel corso del giudizio, con memoria del 17 giugno 2024, la ricorrente chiedeva la declaratoria della cessazione della materia del contendere, a seguito dell’annullamento della delibera comunale pronunciato in un diverso giudizio promosso da altri titolari di farmacia, insistendo per la condanna alle spese secondo il criterio della soccombenza virtuale. Il Comune aderiva alla richiesta, contestando però la condanna alle spese.

La Motivazione della Corte

Il Collegio rileva anzitutto che la sentenza con cui la stessa sezione ha dichiarato la nullità della delibera n. 105 del 2021 non determina la cessazione della materia del contendere nel giudizio in esame. L’oggetto del ricorso comprende, infatti, anche la successiva determinazione dirigenziale del novembre 2023, con la quale l’amministrazione ha dato avvio alla procedura di individuazione delle sedi farmaceutiche. La sopravvenienza dedotta non esaurisce dunque l’ambito del contendere.

Nondimeno, alla luce delle circostanze dedotte e in ossequio al principio dispositivo che governa il processo amministrativo, il Collegio dà atto dell’improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse. Il richiamo è al consolidato orientamento espresso, tra l’altro, da Consiglio di Stato, sez. IV, 6 novembre 2024, n. 8892.

La decisione si fonda sulla constatazione che la pretesa azionata è stata satisfattivamente incisa dalle vicende sopravvenute, con conseguente venir meno dell’interesse alla pronuncia. Il Tribunale non smentisce l’originaria ammissibilità del ricorso, ma rileva la sopravvenuta carenza di interesse a una decisione nel merito.

Quanto alle spese, il Collegio dispone la compensazione tra le parti. La scelta è giustificata dalla peculiarità della fattispecie e, in particolare, dal rilievo che nessuna ulteriore attività difensiva è stata svolta dalla ricorrente dopo l’ordinanza n. 95 del 15 febbraio 2024, con la quale era stata respinta la domanda cautelare ed era stato disposto il mutamento del rito da camerale a ordinario. La compensazione tiene conto quindi dell’assenza di un riconoscimento della fondatezza della domanda e della condotta processuale delle parti.

Il ricorso è pertanto dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, con spese compensate e ordine che la sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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