Corretto il dispositivo della sentenza n. 192 del 2024 (Corte cost. ord. n. 6/2025)
Con l’ordinanza n. 6 del 2025 la Corte costituzionale ha corretto un errore materiale contenuto nella propria sentenza n. 192 del 2024. Il merito non è stato deciso di nuovo: la Corte non ha riesaminato nessuna questione di legittimità costituzionale e non ha cambiato la sostanza di quanto aveva già stabilito.
Di che giudizio si tratta. Il procedimento è quello previsto per la correzione di omissioni e di errori materiali nelle pronunce della Corte. Serve soltanto a far coincidere il testo scritto con la decisione effettivamente presa. L’ordinanza è stata deliberata nella camera di consiglio del 13 gennaio 2025, depositata il 27 gennaio 2025 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 29 gennaio 2025, n. 5.
L’errore. La sentenza n. 192 del 2024 aveva dichiarato illegittime alcune parti dell’articolo 3 della legge n. 86 del 2024. Nella motivazione, al punto 13.3 del “Considerato in diritto”, la dichiarazione riferita al comma 8 era limitata: riguardava solo l’inciso «secondo le modalità di cui all’articolo 1, commi 793 e 796, della legge 29 dicembre 2022, n. 197». Nel dispositivo, invece, al capo 13) il comma 8 era elencato insieme agli altri commi, senza quella precisazione. Il dispositivo diceva quindi più di quanto risultava dalla motivazione.
La correzione disposta. La Corte ha ordinato che nel dispositivo della sentenza n. 192 del 2024, al capo 13), le parole «l’illegittimità costituzionale dell’art. 3, commi 2, 4, 5, 6, 8 e 10 della legge n. 86 del 2024» siano sostituite dalle parole «l’illegittimità costituzionale dell’art. 3, commi 2, 4, 5, 6, 8 – in relazione all’inciso “secondo le modalità di cui all’articolo 1, commi 793 e 796, della legge 29 dicembre 2022, n. 197,” – e 10 della legge n. 86 del 2024».
Che cosa succede adesso. Dopo la correzione il dispositivo coincide con la motivazione. Per il comma 8 la dichiarazione di illegittimità non riguarda l’intera disposizione, ma solo quell’inciso. Chi consulta la sentenza n. 192 del 2024 deve quindi leggerne il dispositivo nel testo corretto. Le altre parti della sentenza restano invariate: questa ordinanza non le tocca e non apre alcuna nuova questione.
Visualizza il provvedimento ufficiale: https://www.cortecostituzionale.it/scheda-pronuncia/2025/6