Accertamenti istruttori su perimetrazione e caratteristiche dei lotti nelle concessioni demaniali marittime (TAR Puglia n. 673 del 05.05.2026)

Principi di diritto (Massima)
Nel giudizio amministrativo avente ad oggetto l’impugnazione degli atti di indizione di una procedura selettiva per l’assegnazione di concessioni demaniali marittime, il collegio può disporre d’ufficio un’integrazione istruttoria quando la causa non risulti matura per la decisione. L’istruttoria deve essere finalizzata ad acquisire elementi di valutazione concernenti la conformità della perimetrazione dei lotti ai criteri del Piano Regionale delle Coste e l’idoneità dei singoli lotti a soddisfare le finalità funzionali e le esigenze strutturali indicate nel bando. L’esercizio del potere istruttorio non incide sull’obbligo dell’amministrazione di dare corso alla procedura selettiva già avviata, qualora non sia stata disposta la sospensione cautelare del relativo procedimento.

Il Fatto

La società ricorrente ha impugnato, con ricorso introduttivo e successivi motivi aggiunti, la deliberazione di giunta e le determinazioni dirigenziali con cui il Comune di Castellaneta ha approvato il bando e gli allegati per l’assegnazione delle concessioni demaniali marittime del proprio territorio costiero, nonché gli atti conseguenziali. Il comune si è costituito in giudizio per resistere al ricorso.

All’udienza pubblica del 22 aprile 2026 la causa è stata trattenuta in decisione.

La Motivazione della Corte

Il TAR Puglia, Sezione Prima di Lecce, ha ritenuto che la causa non fosse ancora matura per la decisione, ravvisando la necessità di acquisire ulteriori elementi istruttori. Il collegio ha evidenziato che tale accertamento non incide sul dovere del comune di dare corso alla procedura selettiva già avviata, non avendo il tribunale disposto la sospensione del relativo procedimento.

L’ordinanza ha richiesto all’amministrazione comunale una dettagliata relazione di chiarimenti, corredata da documentazione, rilievi planimetrici e fotografici, per precisare due profili. In primo luogo, le modalità e i criteri seguiti per la individuazione e localizzazione dei lotti da affidare, verificando se le operazioni siano state compiute nel rispetto dei criteri del Piano Regionale delle Coste, con indicazione delle norme e delle relative NTA applicate e descrizione delle attività poste in essere per la perimetrazione.

In secondo luogo, il collegio ha chiesto di chiarire le caratteristiche dei singoli lotti, accertando se siano concretamente idonei ad assicurare le finalità funzionali del bando, se siano dotati di allaccio alla rete fognaria e all’acquedotto e se risultino accessibili dalla viabilità pubblica. L’adempimento è stato fissato nel termine di sessanta giorni dalla notificazione o comunicazione dell’ordinanza, con rinvio della trattazione alla successiva udienza pubblica del 30 settembre 2026.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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