La motivazione apparente emerge quando il giudice risponde in modo astratto ad una questione diversa da quella posta dalla parte (Cass. civ. Sez. 3 n. 10617 del 21.04.2026)
È apparente la motivazione che, pur esistendo graficamente, non è riferibile alla questione posta dalla parte perché espressa in termini generali ed astratti. Tale vizio si configura quando il giudice di merito risponde ad una questione diversa da quella dedotta con il motivo di gravame.