Controllo sui bilanci ASL: perdita d’esercizio e sforamento dei tetti di spesa (Corte dei Conti Sez. contr. Puglia n. 156 del 30.11.2024)

Principi di diritto (Massima)
La Sezione regionale di controllo della Corte dei conti, nell’esercizio del controllo di legalità e regolarità sui bilanci degli enti del Servizio sanitario nazionale, accerta squilibri economico-finanziari, ritardi nei pagamenti e violazioni delle norme finalizzate a garantire la regolarità della gestione. Il controllo si connota per natura collaborativa, ma assume carattere potenzialmente interdittivo, con obbligo per l’ente di adottare, entro sessanta giorni, i provvedimenti idonei a rimuovere le irregolarità e a ripristinare gli equilibri. L’ente del SSN è tenuto a garantire l’equilibrio economico di gestione, il rispetto dei tetti di spesa farmaceutica, dispositivi medici e personale, e la contabilità separata dell’attività libero-professionale intramuraria, che non può presentare disavanzo.

Il Fatto

La Sezione ha esaminato le relazioni del Collegio sindacale di una ASL della provincia di Barletta-Andria-Trani relative ai bilanci di esercizio 2020, 2021 e 2022, predisposte ai sensi dell’art. 1, comma 170, l. n. 266/2005 e dell’art. 1, commi 3 e 7, d.l. n. 174/2012. Il Collegio sindacale ha espresso parere favorevole con osservazioni sul bilancio 2020 e parere favorevole senza rilievi sui bilanci 2021 e 2022.

Dall’analisi emerge un quadro di criticità economico-patrimoniali e finanziarie, culminato nella chiusura in perdita dell’esercizio 2022, oltre che ritardi nella adozione dei bilanci e nei pagamenti. La questione giunge al controllo per la verifica della sostenibilità degli equilibri e della regolarità della gestione.

La Motivazione della Corte

Sul piano economico, la Sezione rileva che il risultato d’esercizio, positivo nel 2020 e nel 2021, si è costantemente ridotto fino alla perdita di oltre sette milioni di euro nel 2022. L’aumento dei costi della produzione, superiore a quello dei ricavi, è ricondotto in larga misura ai costi dell’emergenza pandemica, all’incremento dei costi energetici e dei servizi appaltati, nonché all’aumento del costo del personale.

Sul piano patrimoniale e finanziario, si registra un incremento dell’attivo circolante, trainato dai crediti verso la Regione, una riduzione delle disponibilità liquide e un aumento dei debiti verso fornitori e verso altri. La Sezione richiama l’OIC n. 15 e invita a evitare il ricorso a poste attive fittizie legate a carenze nella gestione delle partite debitorie.

Quanto al termine di adozione dei bilanci, tutti gli esercizi esaminati sono stati approvati oltre le scadenze di legge. La Sezione osserva che le proroghe disposte dalla Regione ai sensi dell’art. 53, comma 3, l.reg. Puglia n. 1/2016 non trovano fondamento nelle “particolari esigenze emerse nel corso delle operazioni di consolidamento”, e invita la Regione a evitare ulteriori proroghe non giustificate.

La Sezione accerta quindi ritardi nei pagamenti, attestati dagli accantonamenti al fondo rischi e dall’aumento degli interessi passivi verso fornitori, e la mancata dimostrazione dell’equilibrio economico dell’attività intramoenia, per l’assenza della valorizzazione dei costi diretti e indiretti aziendali. Ripleva poi il mancato rispetto dei tetti di spesa farmaceutica e per dispositivi medici, anche con riguardo alle annualità più recenti, nonché il superamento del limite alla spesa per personale a tempo determinato.

La deliberazione accerta le criticità, ne dispone la trasmissione ai destinatari e impone all’Azienda e alla Regione di adottare ogni provvedimento idoneo a rimuovere le irregolarità e a ristabilire l’equilibrio strutturale del bilancio.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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