Controllo concomitante sul Giubileo 2025: ritardi e raccomandazioni al Commissario (Corte dei Conti Coll. contr. concomitante n. 32 del 25.06.2025)

Principi di diritto (Massima)
Nell’esercizio del controllo concomitante sulle gestioni pubbliche statali in corso di svolgimento, il Collegio accerta le criticità emergenti dall’istruttoria e, ove le stesse non siano tali da implicare una valutazione di eventuali profili di responsabilità dirigenziali ai sensi dell’art. 22 del d.l. n. 76 del 2020, formula al Commissario straordinario le conseguenti raccomandazioni. Il controllo non si esaurisce nella verifica del singolo intervento, ma investe l’allineamento complessivo del Programma alle finalità che ne giustificano il regime acceleratorio e derogatorio. Ne deriva che il mancato rispetto dei cronoprogrammi e la perdurante incoerenza di talune opere con l’evento giubilare legittimano la raccomandazione di rimodulare il Piano dettagliato, con eventuale stralcio degli interventi che abbiano perso legittimazione.

Il Fatto

Il Collegio del controllo concomitante presso la Sezione centrale di controllo sulla gestione delle amministrazioni dello Stato ha proseguito l’istruttoria sul Programma “Giubileo della Chiesa cattolica 2025”, già oggetto delle deliberazioni n. 27 del 16 luglio 2024 e n. 62 del 17 dicembre 2024. Con quest’ultima erano state impartite al Commissario straordinario cinque raccomandazioni, con invito a riferire entro il 28 febbraio 2025.

La Struttura di supporto ha fornito riscontro, rappresentando un parziale recupero dei ritardi ma anche il permanere di interventi non ancora cantierizzati o in considerevole ritardo. I Magistrati istruttori hanno quindi acquisito ulteriore documentazione, svolto audizioni e trasmesso la Relazione conclusiva, ricevendo le osservazioni dell’Amministrazione nel contraddittorio. La questione è giunta al Collegio per la deliberazione.

La Motivazione della Corte

Il Collegio distingue anzitutto gli interventi “essenziali e indifferibili“, che secondo il cronoprogramma del DPCM 11 giugno 2024 avrebbero dovuto concludersi entro il 31 dicembre 2024, da quelli “essenziali“, destinati a concludersi anche a partire dal 2026. Per i primi, la Relazione della società ha evidenziato che a gennaio 2025 ventuno interventi non erano ancora giunti alla cantierizzazione e quarantasette presentavano ritardo su attività intermedie. I riscontri successivi attestano un trend crescente di realizzazione, con interventi non cantierizzati scesi da ventuno a nove e quelli conclusi più che raddoppiati.

Tale avanzamento, osserva il Collegio, non risulta ancora pienamente in linea con il cronoprogramma approvato. La raccomandazione è dunque di proseguire un’efficace attività di vigilanza e monitoraggio, stimolando i soggetti attuatori al recupero dei ritardi. Analoga conclusione vale per gli interventi “essenziali”, per i quali si segnalano specifiche criticità: alcune opere richiedono risorse non disponibili, altre necessitano di una nuova localizzazione o registrano ritardi da ritrovamenti archeologici.

Sul piano generale, il Collegio sottolinea come il controllo non debba limitarsi ai singoli casi di ritardo, ma investa la funzionalità complessiva del Programma rispetto all’evento giubilare. Richiama la Relazione illustrativa del DPCM, ove il programma è finalizzato ad accogliere i pellegrini, e rileva la necessità di programmare sin d’ora le opere e i servizi di manutenzione, prevedendo anche i costi di gestione necessari ad assicurare la fruizione futura.

Quanto all’intervento relativo al porto turistico-crocieristico, non avviato e interessato da risorse interamente private, permangono il mancato rilascio del decreto di VIA e l’intendimento del soggetto attuatore di soprassedere dal lotto funzionale. Il Collegio raccomanda di valutarne il perdurante inserimento nel Programma giubilare. All’esito, accerta le criticità, escluse le responsabilità dirigenziali, e raccomanda di vigilare sui cronoprogrammi, accelerare gli interventi in ritardo e valutare la rimodulazione del Piano dettagliato, stralciando le opere non più legittimate dal regime derogatorio riservato al Giubileo 2025.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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