Controllo concomitante, monitoraggio discontinuo del MIT sugli interventi per le metropolitane (Corte dei Conti Coll. contr. concomitante n. 1 del 17.01.2025)
Principi di diritto (Massima)
Nell’esercizio della funzione di controllo concomitante, disciplinata dall’art. 22 del D.L. n. 76/2020, il Collegio può accertare non solo gravi irregolarità gestionali e rilevanti ritardi, ma anche irregolarità e ritardi non gravi, impartendo all’Amministrazione raccomandazioni e osservazioni ai sensi dell’art. 3, comma 6, della legge n. 20/1994, affinché sia intrapreso un percorso autocorrettivo. L’accertamento dell’avvio di azioni autocorrettive non esime l’Amministrazione dal dare integrale attuazione alle misure raccomandate. L’esercizio dei compiti di monitoraggio, controllo e verifica deve essere continuo e tempestivo: la loro gestione formalistica e passiva integra una criticità gestionale, ancorché non grave al punto da fondare la segnalazione per responsabilità dirigenziale.
Il Fatto
Il Collegio del controllo concomitante presso la Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato ha esaminato l’istruttoria denominata “Metropolitane nelle grandi aree urbane”, avviata in forza dell’art. 1, comma 393, della legge n. 234/2021. La disposizione autorizza, sull’arco 2022-2036, spese per Euro 3,7 miliardi, cui si aggiungono ulteriori risorse disponibili sul medesimo capitolo di spesa.
L’Amministrazione titolare è il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, con il coinvolgimento dei Commissari straordinari di Roma e Torino. Dopo le deliberazioni del 2023 e la deliberazione n. 40/2024/CCC, il Collegio ha esaminato il riscontro del Dicastero e il deferimento dei magistrati istruttori, residuando alcune criticità sulla gestione degli interventi delle Città metropolitane di Roma e Torino.
La Motivazione della Corte
Il Collegio ricostruisce in via preliminare il perimetro della propria cognitio. La funzione di controllo concomitante può esitare nell’accertamento di gravi irregolarità gestionali, con segnalazione ai fini della responsabilità dirigenziale, oppure nella constatazione di irregolarità, deviazioni da obiettivi o ritardi non gravi, che impongono l’adozione di raccomandazioni e osservazioni. In questa seconda ipotesi l’obiettivo è indirizzare l’azione amministrativa verso canoni di efficacia ed efficienza attraverso un percorso autocorrettivo.
Sul piano del merito, il Ministero ha dato atto di aver ripreso l’attività di monitoraggio, controllo e verifica sugli enti attuatori. Il Collegio rileva però che tale esercizio è avvenuto in modo discontinuo: l’acquisizione trimestrale delle schede di monitoraggio, avviata dopo la deliberazione n. 24/2023, non risulta attuata con tempestività, non essendo ancora completa la trasmissione delle schede del terzo trimestre 2024. Sugli ultimi dati di Roma, rivelatisi incongruenti, il Dicastero si è limitato a sollecitare maggiore attenzione dagli enti coinvolti.
Quanto alle proroghe dei termini, il Ministero non ha chiarito quali attività istruttorie propedeutiche all’accertamento dei presupposti siano state svolte, né le ragioni del differimento al 30.6.2025 per la tratta T2, pari a nove mesi, nonostante il Commissario avesse rappresentato che il coinvolgimento di Invitalia era finalizzato ad accelerare le verifiche del progetto definitivo.
Sulla linea 2 della metropolitana di Torino, il Dicastero ha riferito di non aver ancora formulato alcuna richiesta all’Ufficio di Gabinetto, in attesa dei riscontri definitivi di tutti i soggetti. Il Collegio osserva che tale modus operandi alimenta ulteriori ritardi, poiché le risorse necessarie risultano note sin dal 27.12.2023 e, a quasi un anno di distanza, non sono state formalmente evidenziate al Gabinetto. Sulla problematica dei poteri di spesa del Commissario, la mancanza di risposta rende evidente la necessità di riferire sull’iter di stipula della convenzione, non essendo previsto in capo al Commissario un potere di spesa diretto.
Il Collegio accerta pertanto l’avvio di azioni autocorrettive, nei limiti precisati, e raccomanda l’integrale adozione delle misure indicate nelle raccomandazioni n. 1 e n. 2 della deliberazione n. 40/2024, nonché la tempestiva trattazione della copertura finanziaria della linea 2 di Torino e dei poteri di spesa del Commissario. L’Amministrazione è invitata a riferire entro 30 giorni, con l’avvertenza che la mancata comunicazione sarà interpretata come mancata adozione di ogni misura.
Nota della Redazione
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