Detenzione domiciliare speciale al padre: no alla declaratoria de plano (Cass. pen. Sez. I n. 32881 del 04.09.2026)
Principi di diritto (Massima)
La decisione di inammissibilità con procedura de plano dell’istanza di detenzione domiciliare speciale ex art. 47-quinquies ord. pen. è consentita solo quando si tratti di mera presa d’atto dell’assenza di un presupposto di legge. Non è tale il caso in cui occorra verificare l’impossibilità della madre a prendersi cura della prole e il livello di pericolosità del padre richiedente. A seguito della Corte cost. n. 52 del 2025, il divieto collegato ai delitti di cui all’art. 4-bis ord. pen., già rimesso per le madri detenute dalla Corte cost. n. 76 del 2017, non opera automaticamente per il padre. La valutazione del Tribunale di Sorveglianza deve quindi svolgersi in modo ampio, partecipato e discrezionale, con contraddittorio.
Il Fatto
Il Tribunale di Sorveglianza di Roma, con provvedimento del 20 gennaio 2026, dichiara inammissibile con procedura de plano l’istanza con cui un detenuto chiede la detenzione domiciliare speciale o, in subordine, un permesso premio. Il giudice rileva che l’istante è detenuto anche per il reato di cui all’art. 609-bis cod. pen. e che non è decorso l’anno di osservazione della personalità in istituto previsto dall’art. 4-bis, comma 1-quater, ord. pen..
Il condannato ricorre per cassazione, deducendo erronea applicazione di legge e vizio di motivazione. Il ricorrente non contesta l’esecuzione in atto per il delitto contro la libertà sessuale, ma lamenta che il provvedimento abbia ignorato le allegazioni sulle condizioni di salute della moglie e sulle correlate necessità di assistenza di quattro figli minori. Richiama la giurisprudenza costituzionale in tema di tutela dello sviluppo psico-fisico dei minori, da ultimo la sentenza n. 52 del 2025.
La Motivazione della Corte
La Corte ritiene il ricorso fondato. Il nodo è di natura processuale e sostanziale insieme: stabilire se l’istanza di detenzione domiciliare speciale possa essere respinta con la forma semplificata della declaratoria de plano.
Secondo la Sezione, la decisione de plano è ammissibile solo nei casi di mera presa d’atto dell’assenza di un presupposto di legge. Nel caso concreto tale automatismo non ricorre. L’art. 4-bis, comma 1-quater, ord. pen. richiede, in via generale, l’avvenuta osservazione della personalità per un anno in istituto per l’applicazione di misure alternative o di permessi premio. Questa disposizione, tuttavia, può essere derogata proprio nella particolare ipotesi della detenzione domiciliare speciale.
Il riferimento è alla Corte cost. n. 52 del 2025, che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della preclusione per il padre detenuto. La misura può essere concessa quando risulti l’impossibilità della madre a prendersi cura della prole. Tale condizione non deve essere assoluta, ma presuppone una situazione personale o ambientale idonea a determinare il rischio concreto di un grave deficit assistenziale sul piano psico-affettivo, o di una irreversibile compromissione del processo evolutivo ed educativo del minore. Resta fermo che non deve sussistere un’accertata pericolosità del richiedente. La Corte richiama, sul punto, Sez. V n. 34049 del 12 settembre 2025.
Il percorso argomentativo valorizza la Corte cost. n. 76 del 2017, con cui è stato rimosso, per le madri detenute, il divieto di applicazione della misura in riferimento ai delitti indicati nell’art. 4-bis ord. pen.. La pronuncia del 2025 non ha fatto altro che parificare la condizione del padre a quella della madre, nell’ipotesi in cui questa sia deceduta o impossibilitata.
Ne deriva che il giudizio del Tribunale di Sorveglianza deve essere espresso in modo ampio, partecipato e discrezionale, in rapporto alle condizioni della madre e alla compatibilità tra la detenzione domiciliare e il livello di pericolosità del padre. Ciò esclude la trattazione de plano. La Corte dispone pertanto l’annullamento senza rinvio del provvedimento impugnato, con trasmissione degli atti al Tribunale di Sorveglianza di Roma per l’ulteriore corso.
Nota della Redazione
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