Estradizione passiva, pericolo di fuga valutato in funzione della consegna (Cass. pen. Sez. VI n. 37378 del 17.11.2025)

Principi di diritto (Massima)
In tema di misure coercitive disposte nell’ambito di una procedura di estradizione passiva, i requisiti di concretezza e attualità del pericolo di fuga devono essere valutati dal giudice avendo riguardo alla finalità della consegna, alla quale la procedura è preordinata. Il giudizio è dunque prognostico e va ancorato a concreti elementi tratti dalla vita dell’estradando, sul rischio che questi possa sottrarsi alla consegna allontanandosi dal territorio nazionale. La valutazione di merito che ne deriva, se scevra da vizi logici e giuridici, è incensurabile in sede di legittimità e non può essere riformulata dalla Corte di cassazione. Il ricorso che si limiti a contrapporre una diversa lettura degli elementi già esaminati è, per ciò stesso, infondato.

Il Fatto

Il ricorrente è destinatario di una misura della custodia in carcere disposta a fini estradizionali. Con ordinanza del 10 settembre 2025 la Corte di appello di Bologna ha rigettato l’istanza di sostituzione con gli arresti domiciliari, confermando le ragioni cautelari già espresse nel provvedimento applicativo adottato il 2 agosto 2025 all’esito dell’udienza di convalida dell’arresto.

Il difensore dell’estradando ha proposto ricorso per cassazione deducendo il vizio della motivazione sotto due profili. Da un lato, l’ordinanza avrebbe reiterato le argomentazioni del provvedimento applicativo senza confrontarsi con la documentazione allegata all’istanza cautelare: il memoriale dell’estradando, la condizione di lavoratore incensurato residente da anni all’estero, l’assenza di contatti con gli Emirati Arabi, il possesso dell’autovettura a noleggio e della sim estera per ragioni lavorative, gli accertamenti medici. Dall’altro, sarebbe manifestamente illogica la parte in cui i documenti di identità esibiti nei soggiorni vengono letti come dimostrativi della possibilità di essere rintracciato.

La Motivazione della Corte

La Sesta Sezione respinge il ricorso e indica il criterio di valutazione delle esigenze cautelari nella procedura di estradizione passiva. Richiamando un proprio precedente (Sez. 6 n. 26647 del 30.05.2024), la Corte afferma che i requisiti di concretezza e attualità del pericolo di fuga vanno accertati dal giudice con riguardo alla finalità della consegna, alla quale l’intera procedura è preordinata.

Il giudizio richiesto è dunque prognostico e non può fondarsi su considerazioni astratte: occorre ancorarlo a concreti elementi tratti dalla vita dell’estradando, valutando il rischio che egli possa sottrarsi alla consegna allontanandosi dal territorio nazionale. La misura non risponde, pertanto, a una logica di mera anticipazione della pena, ma alla specifica esigenza di assicurare l’esecuzione dell’estradizione.

Su questa base la Corte ritiene incensurabile la valutazione espressa dalla Corte di appello, perché scevra da vizi logici e giuridici. Si tratta di un apprezzamento di merito che in sede di legittimità non può essere riformulato: il ricorso che contrapponga una lettura alternativa degli stessi elementi non introduce un vizio sindacabile, ma una diversa ricostruzione della vicenda.

Quanto ai singoli motivi, l’ordinanza impugnata ha ritenuto insussistente l’affievolimento delle esigenze cautelari dedotto dalla difesa. Non è emerso che il ricorrente dovesse effettuare in Italia accertamenti medici tali da giustificare il possesso del contante; né l’utilizzo di regolari documenti di identità nei soggiorni è stato considerato elemento idoneo a escludere il pericolo di fuga. La Corte aggiunge un rilievo decisivo sul piano processuale: il memoriale richiamato dalla difesa non risulta allegato all’istanza, ma soltanto inviato all’Ufficio della Procura generale per chiederne la traduzione ufficiale. Il motivo è quindi privo del supporto documentale su cui è costruito.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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