Controllo sui bilanci ASST: fondo rischi extra bilancio e inventari non aggiornati (Corte dei Conti Sez. contr. Lombardia n. 116 del 27.05.2024)
Principi di diritto (Massima)
Il controllo della Sezione regionale di controllo sui bilanci degli enti del servizio sanitario nazionale, ai sensi dei commi 166, 167 e 170 dell’art. 1, l. 266/2005, verifica l’assenza di irregolarità suscettibili di pregiudicare gli equilibri economico-finanziari. L’accantonamento extra bilancio di parte del fondo rischi nel bilancio regionale non è legittimo: la valutazione regionale dello stato dei rischi non esonera l’azienda sanitaria dall’accantonare integralmente nel proprio bilancio, nel rispetto dei principi contabili. La sottostima del fondo rischi incide sul risultato di gestione e ne altera la consistenza. Il mancato aggiornamento degli inventari viola i principi contabili e la funzione di trasparente rappresentazione patrimoniale, imponendo l’adozione dei provvedimenti idonei a rimuovere le irregolarità accertate.
Il Fatto
La Sezione regionale di controllo per la Lombardia ha esaminato i bilanci d’esercizio 2018-2022 di un’azienda socio-sanitaria territoriale di rilievo metropolitano, unitamente alle note integrative, alle relazioni sulla gestione e alle relazioni/questionario del collegio sindacale. Il magistrato istruttore ha svolto approfondimenti su fondo rischi, inventari dei beni mobili e immobili, rapporti di credito e debito verso la regione e le aziende sanitarie, operazione di finanza di progetto, PNRR, personale, acquisti e liste d’attesa. L’istruttoria è stata aggiornata agli esercizi 2021 e 2022 e integrata con ulteriori chiarimenti pre-adunanza. La questione è stata deferita all’adunanza pubblica con ordinanza presidenziale.
La Motivazione della Corte
La Corte muove dalla qualificazione degli enti sanitari come aziende autonome di erogazione, dotate di autonomia giuridica, manageriale e contabile, tenute a erogare i servizi in condizioni di equilibrio secondo i principi di economicità, efficacia ed efficienza. Il controllo sui bilanci mira a verificare l’assenza di irregolarità capaci di pregiudicare, anche in prospettiva, gli equilibri finanziari.
Sul fondo rischi, la Sezione rileva un accantonamento extra bilancio di parte del fondo, allocato nel bilancio regionale. La Corte afferma che la valutazione regionale dello stato dei rischi aziendali non legittima tale allocazione fuori bilancio. La sottostima dell’accantonamento non trova riscontro normativo, contrasta con i principi della contabilità economico-patrimoniale e con il riconoscimento della personalità giuridica dell’azienda, e incide sul risultato di gestione. Particolare attenzione è richiesta alle vertenze definite di valore indeterminabile, per scongiurare ulteriori sottostime.
Quanto agli inventari, emerge che l’ultimo aggiornamento dei beni mobili risale al 2009 e degli immobili al 2016, con mancata verifica dell’esistenza fisica dei beni. La Corte invita alla tempestiva conclusione delle operazioni inventariali e al costante aggiornamento nel tempo, ricordando l’importanza dell’esatta quantificazione dei beni per la corretta e trasparente rappresentazione del bilancio, in conformità ai principi contabili.
Sull’operazione di finanza di progetto, la Sezione prende atto dell’incremento consistente dei costi dei servizi cd. no core e invita al costante monitoraggio, raccomandando la sostenibilità economico-finanziaria e la corretta contabilizzazione. Quanto alle sopravvenienze attive, la Corte dubita della conformità ai principi contabili dell’iscrizione di una riserva di patrimonio netto per investimenti prima della chiusura del bilancio, con incidenza sul risultato d’esercizio. Sulle altre criticità — erogazione del finanziamento sanitario, rapporti intercompany, PNRR, personale, acquisti e liste d’attesa — la Sezione formula raccomandazioni e si riserva ulteriori considerazioni nei successivi controlli.
Il Collegio accerta le irregolarità e invita l’azienda ad adottare i provvedimenti idonei a rimuoverle, disponendo la trasmissione della deliberazione agli organi regionali e al collegio sindacale e la pubblicazione sul sito istituzionale.
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.