Giurisdizione contabile sul riscuotitore speciale per mancato riversamento (Corte dei Conti Sez. I App. n. 87 del 04.07.2025)

Principi di diritto (Massima)
Il soggetto che, designato dall’ente locale con provvedimento amministrativo, riscuote entrate di pertinenza comunale per servizi pubblici riveste la qualifica di agente contabile, con conseguente giurisdizione della Corte dei conti in ordine al mancato riversamento delle somme. Ai fini della giurisdizione contabile rilevano il carattere pubblico dell’ente e la natura pubblica del denaro gestito, restando irrilevante il titolo giuridico del rapporto. Il P.R. non è tenuto a controdedurre analiticamente alle deduzioni dell’invitato, potendo la relativa valutazione esprimersi in forma sintetica o implicita. Il processo contabile e quello penale sono tra loro indipendenti, non sussistendo un rapporto di pregiudizialità che imponga la sospensione del giudizio erariale. La diligenza e la buona fede non valgono, di per sé, a escludere la responsabilità per inadempimento agli obblighi di riversamento.

Il Fatto

La vicenda riguarda la gestione di entrate comunali affidate a un riscuotitore speciale, titolare di un esercizio commerciale, designato dall’ente locale con deliberazione di giunta e vincolato da tre accordi successivi relativi alla ricarica dei pasti e ai servizi scolastici. L’esercente riscuoteva dai privati, tra il 2016 e il 2019, somme per servizi scolastici (mensa, pre e post scuola) e per centri estivi, obbligandosi a riversare gli incassi in Tesoreria comunale.

La Procura regionale contestava un incompleto versamento, pari alla differenza tra quanto riscosso e quanto effettivamente trasferito al Comune, al netto di un versamento successivo. La Sezione regionale accoglieva integralmente la domanda. L’esercente proponeva appello, deducendo carenza di giurisdizione, nullità dell’atto di citazione, erronea valutazione delle prove ed errata applicazione delle esimenti.

La Motivazione della Corte

La Sezione respinge il motivo sulla giurisdizione. Richiamando le Sezioni Unite n. 20403/2019 e la giurisprudenza contabile, osserva che alla Corte dei conti spetta una giurisdizione tendenzialmente generale sulla contabilità pubblica, riguardante ogni controversia inerente alla gestione di denaro di spettanza di enti pubblici da parte di un agente contabile. Elementi sufficienti sono il carattere pubblico dell’ente e la natura pubblica del denaro o del bene gestito, a prescindere dal titolo del rapporto.

Nel caso concreto, i proventi per buoni pasto, servizi di pre e post scuola e centri estivi, affidati con provvedimenti amministrativi, costituiscono beni dell’erario, da rendicontare e di cui rispondere in caso di ammanchi. La riscossione di risorse pertinenti al Comune integra un servizio pubblico e attrae l’attività del riscuotitore nello schema dell’agente contabile.

Il secondo motivo, relativo alla mancata considerazione delle controdeduzioni, è infondato. Secondo l’orientamento consolidato della Corte, l’invito a dedurre non instaura un contraddittorio preprocessuale e il P.R. non è obbligato a motivare il rigetto delle deduzioni; l’emissione dell’atto di citazione in luogo dell’archiviazione esprime una implicita valutazione di infondatezza.

Quanto al merito, i verbali dell’organo di revisione fotografano la sola situazione statica della cassa, senza dar conto di crediti, debiti o incassi confluiti su conti correnti. Essi non sono idonei a scalfire l’accertamento sulla situazione debitoria del riscuotitore, sicché la richiesta istruttoria di ulteriori verbali resta priva di rilievo. In applicazione dell’art. 2697 c.c., la Procura ha assolto il proprio onere probatorio, mentre le giustificazioni dell’appellante si risolvono in generiche allegazioni.

Infine, la Sezione esclude che diligenza e buona fede possano attenuare la responsabilità e respinge la richiesta di sospensione in attesa del giudizio penale, stante l’indipendenza tra i due processi e l’assenza di pregiudizialità. L’appello è quindi respinto, con conferma della sentenza impugnata e liquidazione delle spese a carico della soccombente.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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