Giudice ordinario competente per indennità occupazione immobile abusivo comunale (TAR Campania n. 4928 del 10.08.2026)

Principi di diritto (Massima)
La controversia avente ad oggetto la richiesta di pagamento dell’indennità di occupazione sine titulo di un immobile abusivo, già acquisito al patrimonio comunale, non riguarda la legittimità dell’acquisizione ma la spettanza di una pretesa patrimoniale. Tale controversia involge posizioni di diritto soggettivo a contenuto meramente patrimoniale e, pertanto, appartiene alla giurisdizione del giudice ordinario, restando esclusa la giurisdizione del giudice amministrativo. La declaratoria di difetto di giurisdizione consente la prosecuzione del giudizio avanti al giudice ordinario, ai sensi dell’art. 11, comma 2, cod. proc. amm., entro il termine perentorio di tre mesi dal passaggio in giudicato della sentenza, con salvezza degli effetti già prodottisi.

Il Fatto

Il ricorrente impugnava la nota con cui il Comune richiedeva il pagamento dell’indennità di occupazione sine titulo di un immobile abusivo, acquisito al patrimonio comunale con provvedimento del 2007 e oggetto di trascrizione nei registri immobiliari. Con il ricorso, il contribuente chiedeva l’annullamento della nota e l’accertamento dell’insussistenza dei presupposti per l’addebito della posizione debitoria, nonché la declaratoria di prescrizione del credito. A fondamento del gravame, deduceva di non essere mai stato nella disponibilità dell’immobile e che la quantificazione del profitto sarebbe avvenuta con criteri apodittici e retroattivi.

Il Comune si costituiva eccependo l’inammissibilità del ricorso per la natura meramente diffidatoria dell’atto impugnato e il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo.

La Motivazione della Corte

Il TAR ha dichiarato fondata l’eccezione di difetto di giurisdizione. Ha rilevato che l’oggetto della controversia non è la legittimità dell’acquisizione dell’immobile al patrimonio comunale, già definita con provvedimento del 2007, ma la contestazione della pretesa patrimoniale avanzata dal Comune nella sua veste di proprietario del bene. L’iniziativa giudiziale è, infatti, volta all’accertamento dell’inesistenza del credito, ponendosi la richiesta di pagamento a valle di una pubblica potestà già esercitata.

La fattispecie coinvolge posizioni di diritto e di obbligo delle parti, ossia diritti soggettivi a contenuto meramente patrimoniale, la cui lesione è devoluta al giudice ordinario. A sostegno, la sentenza richiama la giurisprudenza consolidata secondo cui rientra nella giurisdizione ordinaria la controversia inerente alla spettanza dell’indennità per occupazione sine titulo di un bene pubblico.

Conseguentemente, il ricorso è stato dichiarato inammissibile per difetto di giurisdizione, con declaratoria di devoluzione della controversia al giudice ordinario e salvezza degli effetti della domanda, ai sensi dell’art. 11 cod. proc. amm. Le spese di lite sono state compensate, avuto riguardo alla natura meramente processuale della decisione.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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