Licenziamento del dirigente per riorganizzazione aziendale: insindacabile il merito delle scelte imprenditoriali (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 265 del 04.01.2024)
Principi di diritto (Massima)
Il licenziamento individuale del dirigente d’azienda può fondarsi su ragioni oggettive di riorganizzazione aziendale, che non devono necessariamente coincidere con l’impossibilità di prosecuzione del rapporto o con una situazione di crisi. Il parametro di legittimità è la giustificatezza, da valutare secondo i canoni di correttezza e buona fede, coordinati con la libertà di iniziativa economica garantita dall’art. 41 Cost. La nozione di giustificatezza si discosta da quella di giustificato motivo: è ravvisabile ove sussista l’esigenza, economicamente apprezzabile in termini di risparmio, della soppressione della figura dirigenziale in attuazione di un riassetto societario, senza che emerga, per elementi oggettivi, la natura discriminatoria o contraria a buona fede della riorganizzazione. Il giudice è tenuto al solo controllo di effettività delle scelte imprenditoriali, non potendone sindacare il merito.
Il Fatto
Un dirigente, con incarico di Vicedirettore Generale e responsabile della Direzione Commerciale, veniva licenziato dalla banca datrice di lavoro, presso cui aveva prestato servizio per un breve periodo, con contestuale soppressione della sua posizione dirigenziale a seguito dell’accorpamento della Direzione Crediti con la Direzione Commerciale in un’unica Direzione degli Affari, affidata al Direttore della prima.
Il lavoratore impugnava il licenziamento per illegittimità e ingiustificatezza, chiedendo la condanna della datrice al pagamento dell’indennità supplementare prevista dal CCNL di settore. Sia il giudice di primo grado sia la Corte d’appello rigettavano la domanda. Il lavoratore proponeva quindi ricorso per cassazione con cinque motivi.
La Motivazione della Corte
La Corte premette, in linea di diritto, che il licenziamento del dirigente può fondarsi su ragioni oggettive di riorganizzazione aziendale, che non devono necessariamente coincidere con l’impossibilità della continuazione del rapporto o con una situazione di crisi. Il principio di correttezza e buona fede, parametro di misurazione della legittimità, va coordinato con la libertà di iniziativa economica tutelata dall’art. 41 Cost.
Il recesso è consentito in tutti i casi in cui sia adottato in funzione di una ristrutturazione dettata da scelte imprenditoriali non arbitrarie, non pretestuose e non persecutorie. La giustificatezza del licenziamento del dirigente non esige un’analitica verifica di specifiche condizioni: è sufficiente una valutazione globale che escluda l’arbitrarietà del recesso, in quanto intimato con riferimento a circostanze idonee a turbare il rapporto fiduciario.
Tale valutazione, rimessa al giudice di merito, è sindacabile in sede di legittimità solo per il vizio di cui all’art. 360, primo comma, n. 5, cod. proc. civ., nel testo applicabile ratione temporis. Nel caso concreto, la Corte territoriale ha accertato l’effettività delle ragioni organizzative addotte e l’inesistenza di ragioni pretestuose, con argomentazione articolata e perspicua.
I motivi relativi all’omesso esame di un fatto decisivo sono inammissibili, poiché, operando nel caso l’ipotesi della “doppia conforme” ex art. 348 ter, quinto comma, cod. proc. civ., il ricorrente non ha dimostrato la diversità delle ragioni di fatto poste a base delle due decisioni conformi. Non si configurano neppure le violazioni di legge denunciate, non implicando le censure un problema interpretativo o di falsa applicazione, ma una diversa ricognizione della fattispecie concreta. Le doglianze sull’art. 115 cod. proc. civ. e sul travisamento della prova risultano inammissibili, sollecitando una rivalutazione delle risultanze riservata al giudice di merito. Il ricorso è quindi dichiarato inammissibile, con condanna del lavoratore alle spese e raddoppio del contributo unificato ove dovuto.
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.