Nullità della CTU per documenti acquisiti dal consulente: è relativa e va eccepita subito (Cass. civ. n. 26987/2025)

Corte di Cassazione, Terza Sezione Civile, ordinanza n. 26987/2025, pubblicata il 7 ottobre 2025 (R.G.N. 9247/2023; camera di consiglio del 4 luglio 2025; Presidente Luigi Alessandro Scarano, Relatrice Pasqualina A. P. Condello).

Il principio di diritto

L’acquisizione, ad opera del consulente tecnico d’ufficio, di documenti diretti a provare i fatti principali dedotti a fondamento della domanda e delle eccezioni, che è onere delle parti soltanto provare, è sanzionata da nullità relativa ex art. 157 cod. proc. civ., rilevabile ad iniziativa di parte nella prima difesa o istanza successiva all’atto viziato o alla notizia di esso.

Il fatto

Una società aveva agito per il risarcimento dei maggiori costi sostenuti a causa del ritardo nell’esecuzione dei lavori di allacciamento e fornitura di gas metano, avendo dovuto alimentare i propri impianti a GPL. Il Tribunale accoglieva in parte la domanda; la Corte di appello di Napoli riduceva il ritardo imputabile e il risarcimento (a circa 53.000 euro). La società condannata ricorreva per cassazione con quattro motivi, tra cui la nullità della consulenza tecnica d’ufficio, che aveva acquisito le fatture del GPL non prodotte tempestivamente in primo grado.

La motivazione

La Corte rigetta il ricorso. La valutazione della prova presuntiva (art. 2729 cod. civ.) è riservata al giudice di merito: la denuncia in cassazione è ammissibile solo se il giudice fonda la presunzione su fatti privi di gravità, precisione o concordanza, non per proporre una diversa inferenza. Sulla nullità della consulenza, richiamando le Sezioni Unite n. 3086/2022, la Corte distingue: l’acquisizione da parte del consulente di documenti probatori dei fatti principali – come le fatture del GPL – integra una nullità relativa (art. 157 cod. proc. civ.), che va eccepita nella prima difesa utile, pena la sanatoria. La parte, rimasta contumace in primo grado, non poteva dedurla per la prima volta in appello; peraltro la stima era stata effettuata sul prezzo di mercato, non sulle fatture. Inammissibili le altre censure: i rilievi critici alla consulenza (Sezioni Unite n. 5634/2022) sono mere argomentazioni difensive e non fondano un vizio quando il giudice vi ha risposto.

Esito: rigetto del ricorso, con condanna della ricorrente alle spese del giudizio di legittimità.

Implicazioni pratiche

Due indicazioni operative. La nullità della consulenza tecnica d’ufficio per acquisizione di documenti probatori dei fatti principali è relativa: va eccepita subito, nella prima difesa utile, altrimenti si sana – e la regola vale anche per la parte rimasta contumace. Sul piano del sindacato di legittimità, la critica al ragionamento presuntivo del giudice di merito non passa in cassazione se non dimostra la violazione dei paradigmi dell’art. 2729 cod. civ.

Provvedimento integrale: scarica il PDF

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