Opposizione a sanzione per illecito omissivo e competenza del giudice del luogo (Cass. civ. Sez. II n. 24233 del 30.08.2025)

Principi di diritto (Massima)
L’opposizione avverso il verbale di contestazione, quando l’illecito sia di tipo omissivo, deve essere proposta innanzi al giudice territorialmente competente per il luogo in cui si sarebbe dovuta tenere la condotta che è stata invece omessa. Il principio, pur enunciato in materia di infrazioni al Codice della Strada, trova applicazione alle violazioni di diversa natura, poiché la sua ratio è quella di concentrare in un unico giudice la competenza a conoscere di tutte le opposizioni alle sanzioni riferite al medesimo fatto. Ne consegue che la competenza appartiene al giudice del luogo in cui ha sede l’organo accertatore al quale quei dati avrebbero dovuto essere inviati. Solo di regola il luogo in cui è commessa la violazione coincide con il luogo dell’accertamento, quando non risulti diversamente.

Il Fatto

Con ricorso depositato il 19 ottobre 2023 davanti al Tribunale di Patti, l’opponente proponeva opposizione avverso due ordinanze-ingiunzione emesse dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Messina, con le quali le era stato ingiunto il pagamento di una somma per ciascuna. Era contestata la violazione della normativa regionale in materia di accertamenti diagnostici sui bovini, per non aver ottemperato all’obbligo di sottoporre gli animali ad accertamento nei trenta giorni precedenti lo spostamento per transumanza.

Il Tribunale di Patti, con ordinanza del 27 gennaio 2024, dichiarava la propria incompetenza in favore del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, sul rilievo che gli illeciti erano stati commessi nel luogo di rinvenimento degli animali. L’opponente riassumeva il giudizio davanti a quest’ultimo. Il Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, con decreto, chiedeva d’ufficio il regolamento di competenza, ai sensi dell’art. 45 cod. proc. civ., sostenendo che la violazione consisteva in una condotta omissiva e che la competenza spettava al Tribunale di Messina.

La Motivazione della Corte

La Corte ha ritenuto fondato il regolamento di competenza sollevato d’ufficio. Il percorso argomentativo muove dall’art. 6 D.Lgs. n. 150/2011, secondo cui l’opposizione si propone davanti al giudice del luogo in cui è stata commessa la violazione. Il giudice rimettente aveva osservato che la trasgressione contestata non riguardava la transumanza in sé, ma l’omessa effettuazione degli accertamenti dovuti prima dello spostamento degli animali.

Su questo punto la Corte ha richiamato il principio secondo cui, quando l’illecito è di tipo omissivo, l’opposizione va proposta davanti al giudice del luogo in cui si sarebbe dovuta tenere la condotta omessa. Il principio, pur formatosi nell’ambito delle infrazioni al Codice della Strada, è stato esteso alle violazioni di diversa natura, in ragione della sua ratio di concentrare davanti a un unico giudice tutte le opposizioni relative al medesimo fatto.

La Corte ha quindi precisato che la competenza appartiene al giudice del luogo in cui ha sede l’organo accertatore al quale quei dati avrebbero dovuto essere inviati, richiamando Cass. Sez. 6-2, Ordinanza n. 20988 del 06/08/2019, nonché Cass. Sez. 2, Ordinanza n. 14818 del 24/06/2009, Cass. Sez. 6-L, Ordinanza n. 7397 del 28/03/2014 e Cass. Sez. 2, Sentenza n. 3923 del 18/02/2010, ove si aggiunge che solo di regola il luogo in cui è commessa la violazione coincide con il luogo dell’accertamento, quando non risulti diversamente.

Applicando tale regola, la Corte ha individuato il luogo rilevante nelle sedi delle aziende da cui provenivano gli animali, presso le quali i bovini avrebbero dovuto essere sottoposti all’accertamento prima dello spostamento. Poiché tali sedi ricadono nel circondario del Tribunale di Messina, il Collegio ha accolto l’istanza e dichiarato la competenza per territorio di natura inderogabile di quel giudice. Nessuna statuizione sulle spese, essendo il regolamento proposto ex officio.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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