Riscossione dei contributi previdenziali forensi tramite ruoli: la Cassazione a Sezioni Unite esclude profili di incompatibilità con l’art. 6 CEDU (sent. 31908/2025)

Corte di Cassazione, Sezioni Unite Civili, sentenza n. 31908 del 7 dicembre 2025, Pres. D’Ascola, Rel. est. Federici, R.G. n. 7137/2021.

I fatti

Una cassa di previdenza forense ha convenuto in giudizio l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, contestando la gestione della riscossione dei contributi previdenziali dovuti dagli iscritti per gli anni dal 1996 al 2008, effettuata tramite il sistema del ruolo. La Cassa ha lamentato una condotta qualificabile come mala gestio da parte dell’agente della riscossione nell’attività di recupero dei crediti contributivi affidati.

Il ricorso

Il ricorso per cassazione si articola su più motivi. I motivi sesto e settimo, rimessi alle Sezioni Unite in quanto questione di massima di particolare importanza, riguardano la compatibilità della disciplina sopravvenuta in tema di discarico per inesigibilità dei ruoli — introdotta dalla L. 228/2012 e poi modificata dalla L. 190/2014 — con l’art. 6 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo, sul presupposto che l’applicazione di norme processuali sopravvenute in corso di causa possa violare le garanzie del giusto processo.

La decisione

Le Sezioni Unite hanno escluso che l’introduzione di una disciplina sopravvenuta al promovimento della causa, in tema di discarico per inesigibilità dei ruoli, integri una violazione dell’art. 6 CEDU.

La normativa sopravvenuta in tema di discarico per inesigibilità dei ruoli, introdotta successivamente al promovimento della causa, non pone profili di incompatibilità con l’art. 6 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo.

L’esito

La Corte ha rigettato il sesto e il settimo motivo di ricorso, rinviando alla Prima Sezione Civile per l’esame dei restanti motivi di doglianza.

Perché questa decisione conta, in pratica

La pronuncia consolida un principio di rilievo generale per enti previdenziali e soggetti coinvolti in contenziosi relativi alla riscossione mediante ruolo: le modifiche normative sopravvenute in corso di causa in materia di discarico per inesigibilità non possono essere censurate invocando la violazione delle garanzie del giusto processo. Chi ha crediti affidati in riscossione tramite ruolo deve tenere conto che il quadro normativo di riferimento può mutare nel corso del giudizio senza che ciò comprometta la legittimità del procedimento.

Scarica il testo integrale della sentenza/ordinanza (PDF)

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