Verifiche sui provvedimenti di razionalizzazione delle partecipazioni societarie degli Enti Locali (Corte dei Conti Sez. contr. Umbria n. 40 del 10.04.2024)

Principi di diritto (Massima)
La Sezione regionale di controllo della Corte dei conti, nell’esercizio della funzione di controllo sulla gestione delle partecipazioni societarie degli Enti Locali, adotta con deliberazione il criterio di selezione del campione degli enti da assoggettare a verifica in ordine ai provvedimenti di razionalizzazione periodica adottati ai sensi dell’art. 20 del Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica. Il criterio si fonda su parametri oggettivi e predeterminati, individuati nella popolazione dell’ente superiore a tremila abitanti e nel possesso di una partecipazione superiore al 5% in almeno uno degli organismi partecipati, con esclusione degli enti già verificati nell’anno precedente. La deliberazione di individuazione del campione integra il programma di controllo approvato dalla medesima Sezione e costituisce il presupposto procedimentale delle singole verifiche, che saranno rilasciate con separate deliberazioni.

Il Fatto

La Sezione regionale di controllo per l’Umbria ha approvato il programma delle attività di controllo per l’anno 2024 con deliberazione n. 1/2024/INPR, adottata nella camera di consiglio del 24 gennaio 2024. All’interno del programma, al punto 1.2.6 dell’Allegato, era previsto che la Sezione effettuasse l’esame dei provvedimenti di razionalizzazione periodica delle partecipazioni societarie adottati nel 2023 dagli Enti Locali con sede in Umbria, mediante rilascio di singole deliberazioni, previa adozione di un criterio di selezione degli enti da esaminare.

La Sezione ha dunque ritenuto necessario individuare in via preventiva e generale il perimetro soggettivo delle verifiche, in considerazione della carenza nella dotazione organica di personale di magistratura e amministrativo, che non consentiva di estendere il controllo alla generalità degli Enti Locali. Con la deliberazione in esame ha quindi fissato il criterio di selezione e individuato il campione degli enti destinatari delle verifiche.

La Motivazione della Corte

La Sezione muove dalla ricostruzione del quadro delle funzioni di controllo attribuite alle Sezioni regionali, distinguendo tra attività obbligatorie, attività riconducibili a scelte programmatiche e attività determinabili su richiesta dell’amministrazione controllata. Le verifiche in materia di partecipazioni societarie degli Enti Locali rientrano tra quelle riconducibili alle scelte programmatiche adottate su base locale.

Il fondamento della verifica è individuato nel Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica di cui al decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175, e in particolare nell’art. 20, che impone agli enti locali l’adozione dei provvedimenti di razionalizzazione periodica delle partecipazioni detenute.

La Sezione dà atto che l’intendimento iniziale era quello di estendere le verifiche alla generalità degli Enti Locali, ma che tale obiettivo non era perseguibile per la carenza di personale di magistratura e amministrativo. Ha pertanto fatto ricorso a un criterio di selezione del campione, espressamente previsto dal programma di controllo.

Il criterio adottato combina tre elementi: la popolazione superiore ai tremila abitanti, la mancata verifica nell’anno 2023 e il possesso di una partecipazione superiore al 5% in almeno uno degli organismi partecipati. La scelta risponde all’esigenza di concentrare l’attività di controllo sugli enti di maggiore rilevanza dimensionale e con una presenza partecipativa significativa.

Sulla base di tale criterio la Sezione ha individuato gli enti destinatari delle verifiche, specificamente indicati nel prospetto allegato alla deliberazione, che ne costituisce parte integrante. Le singole verifiche sui provvedimenti di razionalizzazione saranno rilasciate con separate deliberazioni. La deliberazione è stata trasmessa al Presidente del Consiglio delle autonomie locali della Regione Umbria, ai Presidenti delle Province di Perugia e di Terni, ai Presidenti dei Consigli comunali e ai Sindaci dei Comuni dell’Umbria.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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