Sistema dei controlli interni degli enti locali: adeguatezza e raccomandazioni regionali (Corte dei Conti Sez. contr. Puglia n. 14 del 05.02.2025)

Principi di diritto (Massima)
Il controllo affidato alle Sezioni regionali della Corte dei conti ai sensi dell’art. 148, d.lgs. n. 267/2000 ha ad oggetto la verifica dell’adeguatezza funzionale e dell’effettivo funzionamento del sistema integrato dei controlli interni dell’ente locale, con valutazione complessiva che non si esaurisce nella mera rilevazione delle singole carenze. Un sistema che, per effetto di modifiche regolamentari e organizzative, abbia registrato un miglioramento progressivo delle metodologie di controllo e dell’attività reportistica può essere valutato come sostanzialmente adeguato, pur in presenza di criticità residue. Queste ultime vanno specificamente segnalate, con raccomandazioni rivolte all’ente e riserva di verificarne il superamento nei successivi cicli di controllo. Il controllo di regolarità amministrativa e contabile deve essere svolto con motivate tecniche di campionamento di natura statistico-probabilistica, non meramente casuale, in conformità all’art. 147-bis del TUEL.

Il Fatto

La Sezione regionale di controllo per la Puglia ha esaminato il funzionamento del sistema integrato dei controlli interni di un ente locale, per gli anni 2021, 2022 e 2023, nell’ambito della verifica annuale prevista dall’art. 148, comma 1, d.lgs. n. 267/2000. L’ente ha trasmesso le relazioni-questionario in conformità alle linee guida della Sezione delle Autonomie, dapprima per il 2021 e poi, con i referti relativi agli anni 2022 e 2023, secondo le linee guida aggiornate.

Il magistrato istruttore ha richiesto documenti e chiarimenti in ordine a dichiarazioni negative o non congrue contenute nei referti. L’ente ha riscontrato fornendo informazioni e rettificando talune dichiarazioni. La questione riguarda la valutazione complessiva del sistema dei controlli, con particolare attenzione al passaggio dal regolamento del 2013 a quello adottato nel 2023.

La Motivazione della Corte

La Sezione ricostruisce il quadro normativo di riferimento, richiamando le finalità del controllo esterno e il nuovo regolamento comunale adottato nel 2023, che ha meglio definito l’assetto organizzativo delle competenze e delle responsabilità. Viene valorizzata l’introduzione di una disciplina dedicata ai controlli sui procedimenti finanziati con risorse del PNRR e con fondi comunitari, con misure di governance, di controllo successivo e di prevenzione della corruzione.

Sotto il profilo organizzativo, la Corte prende atto delle modifiche alla macrostruttura dell’ente, con la separazione della direzione finanziaria da quella amministrativa e la costituzione di un’unità organizzativa preposta al controllo strategico, in staff al segretario generale e coordinata funzionalmente, in funzione dell’integrazione con il controllo di gestione. Tali modifiche sono ritenute idonee a potenziare le sinergie tra le competenze dirigenziali senza compromettere l’unitarietà del sistema integrato.

La Sezione esamina quindi le singole tipologie di controllo. Sul controllo di regolarità amministrativa e contabile rileva che il campionamento è stato compiuto con il metodo dell’estrazione casuale semplice, senza tener conto degli esiti dei controlli precedenti, e che le verifiche sono state svolte a distanza di mesi dal semestre di riferimento; ciò suggerisce l’adozione di tecniche probabilistico-statistiche e una maggiore tempestività, così da consentire eventuali interventi di autocorrezione. Sul controllo di gestione e su quello strategico si registra un miglioramento progressivo, con l’adozione di un sistema di ponderazione degli obiettivi e l’utilizzo di una piattaforma digitale per l’integrazione tra i due controlli.

Quanto al controllo sugli equilibri finanziari, l’ente non ha prodotto report infrannuali nel 2021 e nel 2022, mentre nel 2023 sono stati elaborati due verbali su tre previsti. Sul controllo sugli organismi partecipati la Corte rileva che le verifiche sembrano essere state indirizzate soltanto alle società e non all’intero universo degli organismi partecipati, inclusi gli enti non societari. Sul controllo sulla qualità dei servizi si prende atto delle rilevazioni svolte e delle misure attuative del nuovo regolamento, che hanno determinato un miglioramento.

All’esito dell’istruttoria, la Sezione accerta la sostanziale adeguatezza del sistema integrato dei controlli interni, tenuto conto degli ultimi miglioramenti verificati nel 2023, con riserva di verificare il superamento delle criticità nei prossimi cicli di controllo. Rivolge all’ente specifiche raccomandazioni: migliorare l’attività reportistica del controllo successivo sugli atti con motivate tecniche di campionamento; svolgere la reportistica infrannuale applicando tutti gli indicatori previsti; implementare i controlli sugli organismi partecipati; potenziare il controllo sulla qualità dei servizi anche mediante benchmarking e coinvolgimento degli stakeholders; adoperare maggiore coerenza nella predisposizione delle relazioni-questionario.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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